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MONDO

Attacco alla popolare App di messaggistica istantanea

Ultimatum della Russia a Telegram: "Dateci i codici entro 15 giorni o vi blocchiamo"

La consegna dei codici consentirebbe ai servizi di sicurezza di Mosca di decrittare tutti i messaggi degli utenti, il fondatore Durov si oppone: “Ci batteremo per la libertà”

App Telegram
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E’ scontro aperto in Russia tra le autorità governative e il popolare servizio di messaggistica istantanea Telegram, creato proprio da due fratelli di Leningrado, Nikolai e Pavel Durov, che ha tra le sue caratteristiche l’estrema riservatezza, con impossibilità di decrittare tutti i messaggi degli utenti. Proprio su questo verte lo scontro, visto che la Corte suprema russa ha respinto il ricorso presentato dalla società Telegram Llc (con sede a Berlino) contro precedenti sentenze basate su ordini dell’Fsb, il potente servizio segreto da cui proviene lo stesso presidente, Vladimir Putin, che impongono ai Durov di consegnare i codici lato server dell’applicazione Telegram.



L’ultimatum delle autorità prevede che i codici in questione vengano consegnati entro 15 giorni, pena il blocco su tutto il territorio della Federazione Russia dell’App di messaggistica, che ha in questo paese uno dei suoi bacini più importanti, con oltre 100 milioni di utenti. L’imposizione è stata peraltro respinta da Pavel Durov, già creatore del principale social network russo VKontakte, sul suo profilo Twitter, dove ha scritto che "le minacce di bloccare Telegram se non consegna i dati dei suoi utenti non porteranno frutti” e che la società si  “batterà per la libertà e la privacy".
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