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SCIENZA

Zoologia in Centroamerica

Scoperta una nuova rana velenosa

Individuata a Panama una nuova specie di rana dalla pelle velenosa, già minacciata per la perdita del suo habitat naturale 

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di Stefano Lamorgese Quando Giovanni Pascoli ricordava il "breve gre gre di ranelle" nella sua celebre "La mia sera", non pensava di certo ai Dendrobatidi, le piccole rane note per i colori vivaci della pelle, la cui tossicità ha condotto la comunità scientifica a definirle come "rane delle frecce avvelenate", visto l'uso che i popoli indigeni tradizionalmente ne facevano. E chissà se il poeta di San Mauro rimarrebbe stupito, oggi, nel sapere che ne è stata individuata una nuova specie, a Panama.

Si tratta della Andinobates geminisae, una nuova ranocchietta dalla pelle di un vivace color arancione, che un gruppo di ricercatori dalla provenienza molto eterogenea ha scovato nel Distrito de Donoso, a Colón, Panama.

Il primo esemplare fu raccolto il 21 Febbraio del 2011 alle sorgenti del Rio Caño da Samuel Valdés, allora responsabile dell'ufficio ambientale della MWH Global Inc. e dal suo assistente Carlos de la Cruz. In seguito, altri esemplari sono stati catturati tra il Rio Coclé del Norte e il Rio Belen da biologi dell'Universidad Autónoma de Chiriquí.

Desritta dai ricercatori dello Smithsonian Tropical Research Institute e della Universidad Autónoma de Chiriquí a Panama, della piccola rana arancione è stato effettuato anche il sequenziamento del DNA, realizzato da Andrew Crawford, professore alla Universidad de Los Andes. Si è potuto così stabilire che si tratta effettivamente di una nuova specie, parte del gruppo degli Andinobates minutus e diffusa in un'area piccolissima.

Questo aspetto, la ristrettezza dell'habitat, ne fa una specie ad altissimo rischio di estinzione a causa dell'esiguità del numero degli esemplari e della minaccia costante dell'ambiente naturale che li ospita. Insomma: una nuova specie, un altro problema ecologico.

Appena scoperta, già minacciata
Tanto vera e motivata è questa preoccupazione, che i ricercatori hanno fatto sì che l'Andinobates geminisae venisse immediatamente inclusa nel programma di riproduzione in cattività del Panama Amphibian Rescue and Conservation project, un consorzio di istituti di ricerca dedicati a salvare gli anfibi dalla Chitridiomicosi, malattia che, manifestatasi per la prima volta nel 1993 in Australia, sta ora decimando gli anfibi in tutto il mondo.
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