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TECH

Un ragazzo pugliese e la connected guitar al Web Summit

Se il liutaio di Cremona lavora con il Mit

Michele Benincaso è un liutaio che ha imparato l’arte di Stradivari e poi insieme al suo team ha creato Sensus, una chitarra tradizionale solo all’apparenza: dentro ha un computer. Abbiamo potuto ascoltarla al Web Summit di Dublino

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di Celia GuimaraesDublino Anche questo è tipicamente italiano: l’unione della tradizione con la tecnologia. Dalla Puglia alla città di Stradivari (dove è rimasto per dieci anni ad imparare l’arte del liutaio), Michele Benincaso è arrivato al concept di una chitarra che unisce sapiente uso dei materiali e innovazione tech.



Con la startup Mind Music Labs, nata in Italia e incubata in Svezia, Benincaso - con il suo team -  ha realizzato Sensus, la smart guitar totalmente stand-alone che, racconta,  "rappresenta l’unica vera innovazione dall’invenzione della chitarra elettrica".

Costruita con materiali tradizionali come il legno usato per i violini pregiati, ha una serie di sensori e al suo interno un vero e proprio microcomputer che ha un sistema operativo proprietario, sviluppato in collaborazione con un ricercatore, sempre italiano, del Massachussetts Institute of Technology di Boston.

Sensus riproduce ogni tipo di suono e sfrutta anche i movimenti del corpo del chitarrista grazie all’accelerometro. Un esempio della performance si può vedere nel video demo qui sopra.  Sensus per ora è un prototipo unico, ma l’idea di Benincaso è quella di costruire la Smart guitar appositamente per musicisti professionisti.
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