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POLITICA

Si vota il 3 marzo

La corsa per la segreteria del Pd, i candidati sono 6

In pista Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Francesco Boccia, Roberto Giachetti, e Dario Corallo e Maria Saladino, i due outsider. Divisione tra i renziani

Martina all'ultima Assemblea nazionale del Pd
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Sono sei i candidati al congresso del Pd che alla scadenza del termine per depositare le firme a loro sostegno si sono presentati nella sede del Nazareno: da Nicola Zingaretti a Maurizio Martina, da Francesco Boccia a Roberto Giachetti, da Dario Corallo a Maria Saladino, i due outsider. Ma la giornata segna anche una rottura tra Matteo Renzi e quei renziani che hanno deciso di sostenere Maurizio Martina, mentre l'ennesimo pasticcio dei Dem in Sicilia ha fatto scoppiare la prima querelle tra Zingaretti e Martina.

Il primo a presentarsi nella sede nazionale del Pd per consegnare le 1.500 firme a sostegno della candidatura è stato Boccia, seguito da Saladino e nel pomeriggio da Zingaretti, Martina, Corallo e, a cinque minuti dalla scadenza dei termini, da Giachetti. Questi, che ha lanciato solo ieri la candidatura con Anna Ascani, ha presentato metà delle firme in formato elettronico e entro domani dovrà produrle in formato cartaceo. Compito non facile perché devono provenire da almeno 5 regioni diverse. Domani la Commissione congresso vaglierà la regolarità di tutta la documentazione e ufficializzerà le candidature. La scadenza è alle 18.

Al di là di queste procedure, un passaggio politico ha riguardato i renziani, anzi gli ex renziani. A dar voce al loro disappunto per le parole "irridenti e sprezzanti verso il Pd" usate martedì da Renzi a "Porta a Porta" è stato Antonello Giacomelli, vicinissimo allo stesso Renzi e a Luca Lotti. "Considero legittimo - ha detto - che Renzi segua la sua visione politica, ma credo che potrebbe farlo anche rispettando le donne e gli uomini che non pensano affatto che il Pd sia finito, che ci credono e che comunque non intendono abbandonarlo". Se nascerà la "cosa" di Renzi loro non lo seguiranno. Anzi, nel primo pomeriggio Lorenzo Guerini ha incontrato Martina, siglando un accordo a sostegno della candidatura del segretario uscente.

Un'altra parte di renziani, guidati da Roberto Giachetti e Anna Ascani, non intendono seguirli presentando appunto la candidatura di Giachetti, mentre Teresa Bellanova ha annunciato che non sosterrà nessuno. Insomma, tre posizioni diverse.

Nonostante tutti i candidati abbiamo dichiarato di mirare ad un congresso che "parli all'Italia" ed eviti "attacchi reciproci tra candidati", è subito scoppiata una querelle tra l'area di Zingaretti e quella di Martina. A farla esplodere un nuovo pasticcio in Sicilia dove il 16 dovrebbero tenersi le primarie per eleggere il segretario regionale. In seguito ad alcuni dissidi procedurali, che hanno fatto posticipare i congressi di circolo e provinciali a quello regionale, Teresa Piccione ha ritirato la propria candidatura, sostenuta da AreaDem e dall'area di Zingaretti, in polemica con il segretario Fausto Raciti, renziano come l'altro candidato Davide Faraone. I dirigenti di AreaDem e vicini a Zingaretti hanno chiesto l'annullamento delle primarie, e Paola De Micheli ha attaccato per il caos siciliano Martina, la cui componente in Sicilia sostiene Faraone. Parole respinte dagli uomini del segretario uscente, come Matteo Mauri che ha a sua volta accusato De Micheli di voler "avvelenare il clima del congresso" con una "questione locale".
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