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MONDO

Il caso

"Sei una perdente e fai domande stupide". Il presidente Trump contro la reporter April Ryan

Dopo la revoca delle credenziali al giornalista della CNN Jim Acosta il Presidente minaccia di estendere la misura anche ad altri corripondenti. "Quelli che non mostrano rispetto verso il presidente", ha affermato parlando prima di partire per l'Europa

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Dopo il caso del giornalista della Cnn Jim Acosta, Donald Trump ha minacciato di togliere le credenziali anche ad altri corrispondenti della Casa Bianca: "Quelli che non mostrano rispetto verso il presidente", ha affermato parlando prima di partire per l'Europa.

Il tycoon ha anche attaccato pesantemente una giornalista di American Urban Radio Networks, April Ryan: "Che razza di domanda stupida, sei una sfigata che non sa che cavolo sta facendo".




Il caso Acosta
Precedentemente la Casa Bianca aveva sospeso l'accredito stampa al corrispondente della Cnn Jim Acosta dopo il battibecco avuto con il presidente Usa Donald Trump durante la conferenza post-elezioni di Midterm.   

Quando il giornalista ha ricordato come la carovana di migranti sia composta da povera gente e di come il tycoon l'abbia dipinta durante la campagna elettorale, Trump è sbottato di fronte all'insistenza di Acosta: "Tu sei un maleducato, un nemico del popolo, la Cnn dovrebbe vergognarsi di averti come corrispondente alla Casa Bianca. Io governo, tu pensa alla Cnn", ha proseguito il presidente cominciando a passeggiare nervosamente avanti e indietro, mentre una dipendente della Casa Bianca cercava di togliere il microfono al giornalista.

La portavoce Sarah Sanders ha rilasciato un comunicato accusando Acosta di "aver messo le sue mani" su una giovane stagista che stava provando a togliere il microfono al giornalista definendo l'atteggiamento del reporter "assolutamente inaccettabile". 

Cnn: "Decisione senza precedenti, minaccia la nostra democrazia"
La decisione della Casa Bianca di revocare l'accredito stampa al giornalista della Cnn Jim Acosta, dopo il suo scontro in conferenza stampa ieri con il presidente Donald Trump, "è senza precedenti e rappresenta una minaccia alla nostra democrazia".

Così l'emittente americana in una dichiarazione ufficiale ha espresso "pieno sostegno" al suo reporter, denunciando che la misura è una "ritorsione per le domande impegnative" poste da Acosta nella conferenza stampa post elezioni di midterm . "I continui attacchi del presidente alla stampa sono andati troppo oltre - aveva già dichiarato  la Cnn - questi non sono solo pericolosi, ma sono anti-americani in modo disturbante".

"Nella sua spiegazione - aggiunge il network televisivo - la portavoce Sarah Sanders ha mentito: ha fornito accuse disoneste e ha citato un incidente che non è mai accaduto". Il riferimento è alle parole dell'addetta stampa della Casa Bianca, la quale ha accusato il giornalista di "aver messo le mani" sulla stagista, che stava provando a togliergli il microfono; Sanders ha definito l'atteggiamento di Acosta "assolutamente inaccettabile", ma filmati e foto dalla conferenza, postati da diversi giornalisti sui social, mostrano che il reporter non ha toccato la ragazza. 


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