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ITALIA

Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo

Senato: sospeso fino a data da destinarsi l'esame del ddl per l'introduzione del reato di tortura

La richiesta della capigruppo è stata fatta da Lega, Fi e Conservatori e Riformisti, che hanno espresso dubbi sul testo del disegno di legge. Protestano Sinistra italiana e Movimento 5 stelle

L'Aula del Senato
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Roma L'esame del ddl per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento italiano è sospeso fino a data da destinarsi. E' quanto deciso dalla conferenza dei capigruppo del Senato che si è riunita oggi.

La ripresa dell'esame del ddl era prevista per oggi ma Lega, Fi e Cor hanno chiesto la sospensione. "Il ddl va in coda, è un ottimo risultato - ha detto Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega -. Non penso che tornerà in aula prima delle vacanze. Poi vedremo se troveranno una maggioranza".

Protestano il M5S e Sinistra italiana: "La discussione sulla tortura è stata tolta con l'ipocrisia del Pd - ha detto Loredana De Petris di Sinistra italiana - esce dall'aula sine die e non torna in commissione, rimane in un limbo". Il capogruppo del M5S, Stefano Lucidi: "La maggioranza e il governo sono ostaggio di quel che resta di Ncd".

Il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda assicura che il ddl sarà approvato prima della pausa estiva. Zanda durante la riunione avrebbe criticato le opposizioni come FI e Lega perché davanti a una situazione internazionale come quella che stiamo vivendo strumentalizzano, avrebbero detto fonti parlamentari, un provvedimento importante che dovrebbe essere approvato al più presto.

La richiesta della capigruppo è stata fatta da Centinaio per la Lega, da Romani per Fi, Bonfrisco per Conservatori e Riformisti, che hanno espresso dubbi sul testo del disegno di legge. La discussione del ddl era iniziata alle 17.40, dopo la commemorazione da parte dell'Aula delle vittime del gesto terroristico di Nizza.
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