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Serie A, la seconda giornata di campionato

Il Napoli rimonta e supera l'Atalanta, il Milan soffre ma piega il Cagliari. Colpaccio Samp

Successo 3-1 dei partenopei e 2-1 dei rossoneri sul Cagliari. I blucerchiati passano 2-1 a Firenze. Le tre squadre a punteggio pieno con Juventus e Inter. Riscatto Lazio in casa Chievo, Spal ok all'ultimo respiro sull'Udinese. Secco 3-0 del Torino sul Sassuolo con gol capolavoro di Belotti

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Vittoria complicata per il Napoli, che al San Paolo deve rimontare una combattiva Atalanta, e sofferta per il Milan, che segna il gol decisivo al 70' con Suso. Colpo della Sampdoria a Firenze, sono così in cinque a punteggio pieno: partenopei, rossoneri e blucerchiati oltre a Juventus e Inter, mattatrici degli anticipi. La Spal piega l'Udinese nel recupero e sale a 4 punti. A Verona passa la Lazio sul Chievo, 1-2. Il Torino stende 3-0 il Sassuolo, apre le marcature un gol da copertina di Belotti. Sono i verdetti della seconda giornata, che precede lo stop per le nazionali. 

Napoli-Atalanta 3-1
Squalificato Hjsay, gioca Maggio a destra. Per il resto, squadra di Sarri formato Champions. Gasperini ancora senza Spinazzola e Caldara, Gomez e Petagna le punte. L'Atalanta parte schiacciata, Berisha interviene sul tiro strozzato di Mertens. Gli orobici escono dal guscio. Al 15' calcio d'angolo e poderosa zuccata di Cristante che sblocca il risultato. Il Napoli va in confusione e lascia l'inerzia del gioco agli orobici. Non fortunate le conclusione da fuori di Gomez e Ilicic. Accesissima l'ultima parte di frazione. Masiello, in scivolata, salva sul tocco a botta sicura di Callejon ben pescato da Insigne. Poi, lo stesso difensore orobico viene murato su sviluppi di corner. In chiusura di frazione, gran parata di Reina su colpo di testa ravvicinato di Hateboer.

Ripresa. Subito De Roon per Petagna, Gasperini modifica lo schieramento. Napoli affatto brillante, ci pensa il capolavoro balistico di Zielinski a togliere le castagne dal fuoco: al 56' il polacco, appostato al limite, riceve da azione d'angolo e disegna una traiettoria al bacio che s'infila nel 'sette'. Il tempo per una girata di testa di Cristante di poco a lato, quindi (61') il Napoli mette la freccia: Allan (subentrato ad Hamsik) premia l'inserimento perfetto di Insigne che, tutto solo, può osservare e servire Mertens per il tocco comodo. Atalanta ferita ma non doma. Disecesa di Gomez e centro per Kurtic, girata fuori bersaglio. Diawara per Jorginho e Rog per Zielinski, Sarri cambia ancora tutta la mediana. Le forze fresche danno equilibrio al Napoli. L'ultima mossa di Gasperini è la punta centrale Cornelius per Hateboer. All'87' Rog chiude i conti mettendo il punto esclamativo a un contropiede magistrale Partito da Allan per la corsa di Callejon e rifinito da Mertens.

Milan-Cagliari 2-1
Nel 4-3-3 di Montella, il tridente offensivo è composto da Suso, Cutrone e Borini. Risponde Rastelli con un 4-3-1-2, con João Pedro dietro Sau e Farias. I rossoneri ci mettono 10’ a venire a capo della difesa del Cagliari (maglia bianca con banda orizzontale rossoblù): Suso si invola sulla destra, rientra sul sinistro e pennella per Cutrone che smarcato alle spalle dei difensori spinge il pallone in porta. La reazione ospite produce una simulazione di João Pedro che frutta un’ammonizione, poi lo stesso brasiliano ci prova da fuori area ma il suo destro a giro termina di poco alto. Più preciso ma non abbastanza Sau, che pescato da Barella coglie il palo alla sinistra di Donnarumma. Un diagonale di Barella viene attanagliato con sicurezza dal portiere rossonero. Il Cagliari recrimina per un contatto tra il solito João Pedro e Bonucci, per Pairetto tutto regolare. Sulla pressione dei sardi, Borini in contropiede calcia fortissimo ma Cragno respinge. Ma è il Cagliari a fare la partita, costringendo il Milan a ridosso della sua area di rigore. Ci prova Farias ma il suo tiro a giro è fuori di poco. Nel secondo tempo la squadra di Rastelli continua il possesso palla e raggiunge il pareggio: Kessié perde palla in uscita, Barella serve Farias che innesca João Pedro per il tocco di prima a prendere controtempo Donnarumma (56’). Per il Milan si tratta del primo gol incassato tra preliminari di Europa League e campionato. Montella fa debuttare in rossonero Biglia, al 63’ per uno spento  Çalhanoğlu. E il Milan ripassa avanti con una punizione disegnata dal sinistro micidiale di Suso (70’). Esordio anche per Kalinic che rileva Cutrone al 77’. Cagliari sempre vivo: Donnarumma arriva con le unghie su un diagonale rasoterra di Sau. Milan a punteggio pieno (vittoria a Crotone nella prima giornata), Cagliari ancora a secco dopo la sconfitta in casa della Juventus.

Fiorentina-Sampdoria 1-2
Molta confusione da entrambe le parti all'inizio. I viola perdono Eysseric per infortunio al 20', entra Gil Dias che si fa subito vedere dal limite, blocca Puggioni. Cresce la Samp che piazza l'uno-due micidiale. Al 32' Ramirez costringe Sportiello alla respinta proprio sui piedi del piazzatissimo Caprari che non si fa pregare. Al 35' Quagliarella trasforma il rigore procurato dall'intervento di braccio di Tomovic sul cross di Praet. Buio pesto sulla Fiorentina che rivede un po' di luce al 50', quando Badelj interviene coi tempi giusti sul cross di Gaspar e accorcia. Puggioni vola sul bolide di Chiesa, i padroni di casa cercano di dare continuità al proprio gioco. Benassi impegna ancora Puggioni, Silvestre evita guai mandando in corner il tiro di Chiesa. Nel finale il portiere blucerchiato sale sugli scudi: anticipo su Pezzella in uscita e salvataggio su Babacar. In pieno recupero Chiesa manca la girata del possibile pari. La Samp soffre ma è prima a punteggio pieno, Fiorentina ancora a bocca asciutta.

Chievo-Lazio 1-2
Biancocelesti avanti già all'11': Sorrentino manca l'uscita su corner, Immobile può depositare comodamente in rete. La squadra di Inzaghi amministra con discreta comodità, Immobile non riesce a finalizzare un contropiede impostato da Luis Alberto. Gol sbagliato, gol subito, perché pochissimi secondi dopo (34') Pucciarelli risolve una prolungata azione nell'area ospite siglando il pari. Ripresa. Parolo a lato, Strakosha para la botta di Birsa. Tre occasioni ravvicinate: Basta riceve da Immobile e scarica un destro che dà l'impressione del gol; Hetemaj crossa per Inglese il cui colpo di testa va fuori di poco; Immobile riceve da Milinkovic-Savic ma non centra la porta. In zona Cesarini (89'), Milinkovic-Savic scaraventa da fuori area un diagonale potentissimo che non dà scampo a Sorrentino.

Spal-Udinese 3-2
Semplici schiera il 3-5-2, con Floccari e Borriello di punta (Paloschi resta in panchina). Delneri con il consueto 4-4-2, dove Théréau e Lasagna sono i terminali offensivi.
D’autore lo storico primo gol estense in serie A dopo 49 anni: Mora da terra riesce a smarcare Borriello la cui prima conclusione di sinistro viene respinta da Danilo in scivolata, il bomber ex Cagliari (e Genoa, Milan, Roma e Juve) trova la coordinazione per calciare di destro a battere Scuffet (25’). Nella ripresa entra in scena il Var: Lazzari segna, per sospetto fuorigioco l’arbitro Valeri sospende il giudizio fino a quando viene accertata la regolarità della segnatura (54’). L’Udinese ha il merito di non arrendersi e credere nella rimonta. Prima accorcia le distanze con Nuytinck su calcio d’angolo di Jankto (72’), poi pareggia con un rigore di Théréau, concesso con l’ausilio del Var: Valeri indica il dischetto dopo aver controllato il contatto tra Vaisanen e Langella (75’). Quando la partita sembra aver trovato il suo equilibrio definitivo, in pieno recupero arriva il gran gol di Rizzo, subentrato all’84’ per Lazzari, con un bel destro a giro che va a morire sul secondo palo (94’). Spal a quota 4 punti dopo il pareggio all’Olimpico con la Lazio, Udinese senza punti (sconfitta in casa al debutto contro il Chievo).
 
Crotone-Hellas Verona 0-0
Nicola con il 4-4-2 dove Budimir e Trotta sono le punte. Nel 4-3-3 di Pecchia non c’è spazio per Pazzini dall’inizio: davanti giocano Cerci, Fares e Verde. Pochissime le emozioni. L’unica nel finale, quando Ajeti tenta la conclusione dalla distanza, il portiere gialloblù è superato ma il pallone si stampa sulla traversa. Primo punto per entrambe le squadre, reduci rispettivamente dalla sconfitta interna col Milan e da quella, sempre casalinga, col Napoli.

Torino-Sassuolo 3-0
Nell'anticipo del pomeriggio, prima mezzora a ritmi blandi e con molti errori. Il caldo condiziona, l'arbitro Mazzoleni 'chiama' la pausa per dissetarsi al 32'. La sosta fa bene al gioco, le due squadre crescono. E il Torino punge con la prodezza di Belotti al 44': cross di De Silvestri dal fondo, il 'Gallo' arretra e si avvita in elevazione, colpendo in rete in semirovesciata. La prodezza infiamma la ripresa. Barreca anticipa Missiroli a colpo sicuro. Iago Falque dalla distanza, tiro deviato che sfiora il montante. Sul corner, palla a Rincon che va col sinistro a giro, largo di pochissimo. Duncan, tutto a sinistra, fa partire un tiro cross che Sirigu intercetta all'ultimo istante. Spazio anche per il Var: Mazzoleni fischia un rigore per fallo di mano di Cannavaro, la telecamera rende giustizia al difensore (che avava prima toccato con la fronte in tuffo). Lo stesso Cannavaro, in proiezione offensiva, non colpisce bene sul lancio di Duncan. Fra i granata entra il ventenne Edera che si fa subito notare con una percussione conclusa però a lato. Nuovo cooling break, quindi il Torino mette in ghiaccio la gara. Erroraccio di Duncan (83'), sul retropassaggio si avventa Falque che recapita per il facile tocco di Ljajic. Ma il Toro non è sazio. Belotti (88') sfonda a sinistra, entra in area e offre a Obi il 3-0. Un minuto dopo ancora Var: rigore su Ragusa 'cancellato' dal fuorigioco (questione di millimetri, osservabile solo in tv) di partenza dell'attaccante neroverde.
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