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ITALIA

22 in tutto gli indagati

Sicilia, con Montante altri 21 indagati: anche Renato Schifani e i vertici Aisi

Il pm Bertone:  "Montante ha costruito un sistema di potere indossando la veste della legalità, costruendo il sistema Montante''
 

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Cinque gli arrestati, una persona raggiunta da misura interdittiva, ma sono in tutto 22 gli indagati. Secondo l'accusa avrebbero veicolato informazioni a beneficio di Antonello Montante, divenendo parti dell'articolato sistema informativo e di fuga di notizie che consentiva all'ex presidente di Sicindustria arrestato, di essere via via aggiornato sull'inchiesta che lo riguardava.

Nell'elenco, non destinatari di misure restrittive, anche l'ex presidente del Senato ed esponente di Forza Italia Renato Schifani; l'ex generale Arturo Esposito, ex direttore del servizio segreto civile (Aisi); Andrea Cavacece, capo reparto dell'Aisi; Andrea Grassi, ex dirigente della prima divisione del Servizio centrale operativo della polizia; Romeo Letterio, nella qualità di comandante del Reparto operativo dei Carabinieri di Caltanissetta; Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della Guardia di finanza di Caltanissetta e poi capocentro della Dia nissena; Mario Sanfilippo, ex ufficiale della polizia tributaria di Caltanissetta. Indagati anche il professore Angelo Cuva e Maurizio Bernava.

Schifani, in particolare, avrebbe fra l'altro "riversato le notizie complessivamente apprese dal generale Esposito sulle indagini in corso nel procedimento instaurato a carico di Montante, a Cuva", affinché le comunicasse a uno degli arrestati, il colonnello dei Carabinieri Giuseppe D'Agata, ex capo centro della Dia. Un complesso, ma a quanto pare efficiente reticolo. In un caso, ad esempio, Cavacece, quale capo reparto dell'Aisi, avrebbe rivelato a Esposito, la notizia appresa da Grassi secondo cui era stata disposta l'attività di intercettazione nei confronti di Montante e che D'Agata era indagato. 

Domani l'interrogatorio a Caltanissetta
Sarà interrogato domani pomeriggio a Caltanissetta l'imprenditore Antonello Montante, arrestato all'alba di oggi a Milano con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. 

Pm: uomini delle istituzioni chiedevano favori a Montante
L'imprenditore Antonello Montante aveva annotato su un file excel "gli incontri e i favori richiesti da uomini appartenenti alle istituzioni". A dirlo ai giornalisti è il Procuratore capo di Caltanissetta Amedeo Bertone, nel corso della conferenza stampa per l'arresto dell'ex Presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante. "Il prezzo erano alcuni favori promessi o concessi - dice ancora Bertone - Montante ha costruito un sistema di potere indossando la veste della legalità, costruendo il sistema Montante''.

Schifani, mai amicizia e frequentazione
"Apprendo con stupore l'indagine a mio carico riguardo una mia presunta condotta, che è assolutamente inesistente. Mi riservo, piuttosto, di denunciare  per millantato credito chi per ipotesi mi ha coinvolto e fin d'ora sono a disposizione dell'Autorità giudiziaria per  comprendere meglio la vicenda ed avviare tutte le iniziative opportune, al fine di tutelarmi da un'accusa palesemente infondata. Rivendico, infine, che non ho mai avuto alcuna amicizia o frequentazione con il signor Montante, a dimostrazione dell'assoluto disinteresse nei confronti di quest'ultimo". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Renato Schifani.

 
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