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MONDO

Erdogan: potrei non andare da Trump alla Casa Bianca

Attacco turco in Siria, Erdogan: "Fine delle operazioni se i terroristi se ne vanno"

Il presidente turco incontrerà Pence. L'esercito siriano ha preso il controllo delle basi nella Siria nord-orientale lasciate dalle truppe statunitensi. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax citando l'emittente Rossiya 24. Il 22 ottobre incontro Erdogan-Putin in Russia

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che l'unica opzione per i militanti curdi in Siria è di deporre le armi e ritirarsi.  "La nostra posizione è la seguente: subito, stasera, che tutti i terroristi depongano le armi e gli equipaggiamenti, distruggano tutte le loro fortificazioni e si ritirino dalla zona di sicurezza che abbiamo fissato", ha dichiarato Erdogan in un discorso davanti ai deputati del suo partito Akp, aggiungendo che questo sarebbe "il modo più veloce di risolvere il problema in Siria".

"Nella sua storia la Turchia non ha mai compiuto massacri di civili e non lo fa neppure ora" nella sua offensiva militare contro le milizie curde nel nord della Siria, ha detto il presidente turco  in un discorso al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, respingendo così le accuse al riguardo dei curdi e di alcune ong.

Erdogan incontrerà Pence
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la sua visita negli Stati Uniti, prevista per il 13 novembre, potrebbe essere annullata, mentre ha confermato che non vi sono problemi di sorta su una sua missione in Russia, che potrebbe avere luogo entro la fine di ottobre. "Per quanto riguarda la mia visita in Russia, non c'è nulla di negativo al riguardo, e la visita si terrà, molto probabilmente".  Erdogan incontrerà la delegazione Usa guidata da Mike Pence domani, ha riferito su Twitter il portavoce della presidenza turca, Fahrettin Altun.

Il 22 ottobre incontro Erdogan-Putin in Russia
Recep Tayyip Erdogan, e Vladimir Putin, si incontreranno a Sochi il prossimo 22 ottobre. Era stato il capo del Cremlino a invitare il presidente turco in Russia per discutere dell'offensiva militare di Ankara in Siria.

Difesa turca: "neutralizzati" 653 miliziani Ypg
Alla fine dell'ottavo giorno dell'intervento militare dell'esercito turco, il ministero della Difesa turco ha diramato un comunicato con cui rende noto  che 653 miliziani curdi Ypg sono stati
"neutralizzati", dalle forze turche.

Le truppe siriane entrate a Kobane 
Le truppe del regime siriano di Bashar al-Assad sono entrate nella città di Kobane, bastione-chiave del Nord della Siria sotto il controllo curdo. Lo riferiscono l'Osservatorio siriano per i
diritti umani e altri media siriani che pubblicano le immagini di blindati che entrano in città.

Le forze governative siriane hanno occupato le basi militari abbandonate degli Stati Uniti nel nord-est. Lo riporta il canale televisivo Rossiya 24, trasmettendo immagini dalla Siria. "Questo video parla da solo: pickup militari sotto la bandiera siriana e convogli corazzati statunitensi che si muovono uno di fronte all'altro in direzioni opposte".

"Il video - sostiene l'emittente - è stato registrato vicino alla città di Kobane, che l'esercito americano ha lasciato in fretta, proprio come nel resto del nord-est Siria". "le forze governative della repubblica araba siriana si sono spostate a nord e hanno assunto il controllo di diverse località popolate, l'aeroporto di tabqa e le basi militari abbandonate dai soldati della coalizione occidentale", continua l'emittente, mostrando le immagini dei blindati della polizia militare russa per le strade di Manbij, accolti positivamente dalla popolazione locale. continuano a emergere poi video girati nella base militare usa. immagini trasmesse dalla testata anna mostrano le strutture abbandonate della base.

Russia: studiare cooperazione concreta
La Russia insiste per la tutela di Damasco: le forze militari siriane e turche devono studiare una "cooperazione concreta", sulla base dell'accordo di Adana, un patto di sicurezza che risale al 1998, il quale impone a Damasco di cessare di ospitare i leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), il gruppo curdo che da decenni combatte contro il governo turco per ottenere l'indipendenza, anche attraverso una lotta armata. La proposta porta la firma del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov.

Osservatorio: 71 civili uccisi e oltre 300.000 sfollati
L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che 71 civili, tra cui 21 bambini, sono stati uccisi finora nell'offensiva lanciata mercoledì 9 ottobre. Secondo l'ong con sede a Londra, più di 300.000 persone sono state costrette a lasciare la propria abitazione dall'inizio del conflitto. Mercoledì scorso il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l'inizio dell'offensiva contro le forze curde che controllano le regioni nordorientali della Siria per creare una "zona sicura" in cui ospitare almeno un milione di rifugiati siriani, pochi giorni dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato il parziale ritiro delle forze presenti nell'area. La Turchia accusa le Unita' di protezione del Popolo (Ypg) e l'alleanza curdo-araba delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) di cui fanno parte di essere legate al Partito dei lavoratori curdi (Pkk), considerato un'organizzazione terroristica anche da Stati Uniti e Unione europea.Negli scorsi giorni le Sdf hanno raggiunto un accordo con il governo centrale di Damasco e, che ha portato all'ingresso dell'esercito siriano nei territori curdi per difenderli dalle forze turche.

Annullato il forum economico Italia-Turchia previsto il 23 a Istanbul
È stato annullato il forum economico Italia-Turchia che era previsto il 23 ottobre a Istanbul. È quanto si apprende da fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l'Eastwest forum al quale avrebbero dovuto partecipare i vertici delle Confindustrie dei due Paesi è stato annullato proprio in relazione all'offensiva turca nel nord della Siria.

Ritiro Trump dalla Siria, Camera Usa vota risoluzione condanna
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato a schiacciante maggioranza l'approvazione di una risoluzione che si oppone al ritiro delle truppe dal nord della Siria deciso dal presidente Donald Trump. E che domanda una nuova strategia anti-terrorismo per la regione. Sono 354 i deputati che hanno votato a favore della risoluzione, 60 quelli contro. Il documento si "oppone alla decisione di porre fine a determinati sforzi degli Stati Uniti per prevenire le operazioni militari turche contro le forze curde siriane nel nordest della Siria" e chiede alla Turchia di "interrompere immediatamente l'azione militare unilaterale". La legislazione esorta inoltre l'amministrazione Trump a continuare a sostenere i curdi siriani e a presentare un "piano chiaro e specifico" per sconfiggere il gruppo terroristico dello Stato islamico (bandito in Russia) in Siria. La misura non vincolante passerà ora al Senato, dove si prevede ottenga un largo sostegno da parte sia dei democratici sia dei repubblicani.
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