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MONDO

Il conflitto

Siria, Erdogan: via i curdi o riparte attacco. Assad a Idlib: "Il presidente turco è un ladro"

Il presidente siriano: "Erdogan è un ladro, ci ruba la terra". La scadenza della tregua è fissata per le 22 di oggi (le 21 in Italia)

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La Turchia andrà avanti con l'Operazione Fonte di pace nella Siria nordorientale se Washington non manterrà gli impegni presi con Ankara rispetto al ritiro dei militanti curdi, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prima di partire per Sochi, dove si svolge l'incontro con il Presidente russo Vladimir Putin per discutere degli ultimi sviluppi in Siria. La scadenza della tregua è fissata per le 22 di oggi (le 21 in Italia)

Sono 700-800 i "terroristi" curdi dello Ypg che dall'inizio della tregua hanno lasciato la zona di sicurezza turca nel nord della Siria. Altri "1.200-1.300 stanno rapidamente lasciando l'area. stiamo seguendo i loro passi con attenzione, devono andarsene tutti altrimenti riprenderemo l'operazione in modo ancora più determinato", ha detto Erdogan. "I terroristi che saranno incontrati" dall'esercito turco nel nord-est della Siria "dopo le 22" di oggi (le 21 in italia), quando scadrà la tregua, "saranno neutralizzati", avverte con una nota il ministero della Difesa turco

Putin: la situazione in Siria è molto critica
La situazione in Siria è "molto critica": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all'inizio dell'incontro a Sochi con il leader turco Erdogan. "Penso - ha proseguito Putin rivolgendosi a Erdogan - che il nostro incontro di oggi e le nostre consultazioni siano altamente necessarie". Il leader del Cremlino ha inoltre auspicato che "il livello raggiunto nelle relazioni tra Russia e Turchia svolgerà adesso il suo compito nel risolvere tutte le questioni difficili viste oggi nella regione".  Lo riporta l'agenzia Tass. 

Il viceministro Esteri di Mosca: l'offensiva turca viola l'integrità territoriale
L'offensiva turca viola l'integrità territoriale della Siria, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Oleg Syromolotov rispondendo a una domanda dell'agenzia interfax mentre i presidenti di Russia e Turchiar discutevano a Sochi della situazione. "Solo Russia e Iran - ha affermato Syromolotov - mantengono una presenza" militare "legale" in Siria "con il permesso del governo siriano".

Assad a Idlib sulla linea del fronte: "Erdogan è un ladro"
Il presidente siriano, Bashar al-Assad, si è recato in visita alle truppe che combattono contro gli jihadisti nella provincia nord-occidentale di Idlib, ha riferito Damasco, precisando che "il presidente Assad ha incontrato membri dell'esercito siriano sulla linea del fronte nella città di Hbeit". "Erdogan è un ladro, ha rubato fabbriche, grano e petrolio e oggi ruba la terra", ha detto il presidente siriano, secondo quanto riferisce l'account twitter della presidenza di Damasco.

La provincia di Idlib è interessata dalla fine di agosto da un cessate il fuoco, ma si registrano ancora scontri sul terreno. Questo fronte separa ribelli e jihadisti dalle aree controllate dall'esercito siriano, sostenuto da Mosca. Questa è la prima visita del presidente siriano dall'inizio della guerra nel 2011 in questa regione che sfugge ancora ampiamente al potere di Damasco ed è oggetto di una tregua annunciata dalla Russia alla fine di agosto.

Iraq: le truppe americane in ritirata non hanno il permesso di restare
Le truppe americane che sono entrate in Iraq dopo essersi ritirate dalla Siria sono solo ''in transito'' e ''non hanno il permesso di restare'' nel Paese. Lo ha reso noto l'esercito di Baghdad in una nota, contraddicendo il Pentagono secondo cui le truppe americane avrebbero come obiettivo quello di ''contribuire a difendere l'Iraq'' nella lotta al terrorismo.

''Tutte le forze americane che si sono ritirate dalla Siria hanno ricevuto il via libera per entrare nella regione del Kurdistan in modo da poter poi uscire dall'Iraq. Non si tratta di un'autorizzazione a queste forze di restare in Iraq'', spiega l'esercito di Baghdad nella nota.
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