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ITALIA

Concentrazione polveri sottili oltre il doppio del valore limite

Smog a Torino. Appello del Comune: tenete le finestre chiuse e niente attività sportiva all'aperto

La Procura di Torino indaga per inquinamento ambientale

La foto scattata da Paolo Nespoli a bordo della Iss e postata sul suo profilo Facebook
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Evitare di aprire porte e finestre e di fare attività fisica intensa e prolungata all'aperto. E l'invito rivolto dall'assessorato comunale all'Ambiente ai torinesi  a seguito delle rilevazioni dell'Arpa, che nella giornata di ieri hanno evidenziato un valore molto alto di concentrazione delle polveri sottili (PM10) pari a  114 microgrammi per metro cubo (più del doppio del valore limite, fissato a 50 microgrammi).

In particolare, si legge in una nota, per gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie cardiorespiratorie, l'invito è di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre. Qualora invece ci si debba spostare a piedi o in bicicletta, l'esortazione è a farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate.  

Non riscaldare gli ambienti oltre i 19 gradi
"Le misure restrittive adottate in questi giorni - spiega l'assessore all'Ambiente Alberto Unia - rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti. Per questo motivo, pur consapevole che occorra sopportare qualche disagio,  raccomando di rispettare le disposizioni relative alle limitazioni al traffico e, per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, ricordo che la temperatura non dovrebbe superare i 19° C (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali. Per evitare sprechi di energia e ulteriori emissioni inquinanti consiglio inoltre di tenere le porte chiuse". 

La Procura di Torino indaga per inquinamento ambientale
Accertamenti dei carabinieri del Noe sono in corso a Torino su richiesta della Procura, che sull'inquinamento atmosferico nel capoluogo piemontese ha in corso un'inchiesta. Ai magistrati, nei giorni scorsi, è stato consegnato il primo esito di un'indagine epidemiologica, svolta da un docente universitario di Firenze, da cui risulta che il tasso di mortalità è più elevato di quello atteso. Un precedente studio effettuato dall'Arpa Piemonte (non in ambito giudiziario) fissa in circa 900 i morti provocati ogni anno a Torino dallo smog.

L'esposto di un esperto ambientale
Il fascicolo è stato aperto lo scorso aprile dopo l'esposto - ben documentato - di un esperto in valutazioni di impatto ambientale. Nella denuncia si afferma che "Torino si trova da almeno dieci anni in una situazione di illegalità per quanto riguarda le concentrazioni di Pm10". Si procede per "inquinamento ambientale", un reato introdotto nel codice penale nel 2015, che prevede condanne dai due ai sei anni.

L'allarme della Commissione europea
La primavera scorsa la Commissione europea lanciò un "ultimo avvertimento" all'Italia in merito al problema dello smog: una delle aree del territorio nazionale maggiormente interessate era quella di Torino. Il comunicato di Bruxelles, diffuso il 27 aprile, è stato acquisito dai magistrati. 

Emergenza sulla Pianura Padana
Non solo a Torino, tuttavia, ma in molte città del Nord l'aria è sempre più irrespirabile. Non arrivano le piogge, così le polveri sottili sono schizzate a livelli allarmanti, specialmente sulla Pianura Padana. Dallo spazio, tutta l'area si vede coperta da una macchia scura. Altre città piemontesi, da Alessandria a Vercelli, hanno emesso ordinanze di blocco al traffico. Divieti anche a Pavia, a Milano, in Emilia-Romagna. 
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