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MONDO

Un Paese al bivio

Banche spagnole: lasceremo la Catalogna se diventa indipendente

Intervento a sorpresa a pochi giorni dalle elezioni che potrebbero innescare il separatismo della regione

Barcellona
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A poco più di una settimana dalle cruciali elezioni regionali catalane del 27 settembre, che vedono i secessionisti favoriti nei sondaggi, le due grandi associazioni del settore bancario spagnolo hanno minacciato oggi in una nota congiunta di ritirarsi dalla Catalogna se diventerà indipendente.

La Confederazione Casse di Risparmio (Ceca) e l'Associazione della Banca (Aeb) chiedono che "venga tutelato l'ordine costituzionale" spagnolo e "l'appartenenza alla zona euro di tutta la Spagna" per "proteggere i depositanti". Ceca e Aeb minacciano di "riconsiderare il loro insediamento" in Catalogna se dopo le elezioni la regione andrà alla secessione.

Una minaccia analoga, ricorda El Pais, era stata espressa prima del referendum sull'indipendenza della Scozia l'anno scorso dalle banche britanniche.

Le due associazioni bancarie spagnole sottolineano: "L'esclusione della Catalogna dalla zona euro come conseguenza della rottura unilaterale del quadro costituzionale vigente comporterebbe che tutte le entità bancarie presenti in Catalogna dovrebbero affrontare gravi problemi di insicurezza giuridica".

Il presidente catalano uscente, l'indipendentista Artur Mas, ha indicato che se i secessionisti vinceranno le elezioni inizierà la 'disconnessione' dalla Spagna, con l'obiettivo di arrivare all'indipendenza entro 18 mesi, malgrado la dura opposizione del governo di Madrid che ricorda come sia incostituzionale l'uscita di una regione dallo Stato spagnolo. 

Sondaggio, indipendentisti vicini al 50%
Intanto, un nuovo sondaggio assegna oggi agli indipendentisti catalani quasi il 50% delle intenzioni di voto (il 49,9%) e la maggioranza assoluta dei seggi in vista dello scrutinio.

Secondo il sondaggio DYM per El Confidential, le due liste secessioniste, Junts pel Si (63-65) del presidente uscente Artur Mas e quella di sinistra della Cup (10-11), otterrebbero insieme fra 73 e 76 deputati su 135 nel nuovo Parlamento di Barcellona.

La seconda formazione catalana sarebbe Ciudadans, con 21-23 seggi, davanti ai popolari (16), alla lista guidata da Podemos (12) e ai socialisti (10-11).

Monito dell'Ue
Una Catalogna indipendente si troverebbe di fatto fuori dall'Unione Europea: lo ha affermato oggi un portavoce della Commissione Ue, citato dalla stampa spagnola, a poco più di una settimana dal voto.

Se una parte di uno Stato membro diventa indipendente "i trattati non si applicheranno in questo territorio" che "diventerà di fatto rispetto all'Unione un paese terzo, che potrà chiedere l'adesione" ha affermato, senza citare esplicitamente la Catalogna, il portavoce Margaritas Schinas.

La posizione dell'esecutivo europeo è la stessa, ha aggiunto, dal 2004, quando era stata formulata dall'allora presidente Romano Prodi, riferisce La Vanguardia online. La questione di una possibile uscita dall'Ue se la Catalogna andrà alla secessione è al centro di forti polemiche fra gli indipendentisti e il governo di Madrid. Secondo il leader del partito secessionista Erc, Oriol Junqueras, non esiste alcun trattato Ue che lo preveda.
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