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Barcellona

Catalogna: passo indietro di Mas, accordo per nuovo governo regionale tra secessionisti e Cup

L'intesa evita le elezioni anticipate

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Svolta in Catalogna. La coalizione secessionista "Junts pel Sí" e il partito anticapitalista Cup hanno raggiunto un accordo per formare il nuovo esecutivo regionale. L'intesa preveda che si faccia da parte Artur Mas, presidente uscente. Al suo posto, dovrebbe farcela l'attuale sindaco di Girona, Carles Puigdemont Casamajor, esponente della "Convergència Democràtica de Catalunya (Cdc)" come Mas.

"Si tratta di una decisione dolorosa", ha detto Mas, "ma sono molto sereno e convinto di ciò che faccio".

Presidente della "Associazione dei Municipi indipendentisti", Puigdemont sarà il quinto presidente della Generalitat dopo il ritorno della democrazia, dopo Jordi Pujol, Pasqual Maragall, José Montilla e lo stesso Mas.

L'accordo prevede che si dimettano alcuni deputati regionali della Cup avversari dell'intesa e siano sostituiti da esponenti favorevoli. Due degli attuali eletti della Cup daranno il loro appoggio a "Junts pel Sí" per garantire la stabilità del nuovo esecutivo regionale. Se non si fosse raggiunta l'intesa entro domani, sarebbe scattato il piano per arrivare a elezioni anticipate. Nelle consultazioni del 27 settembre scorso, le forze secessioniste hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi ma non del voto popolare.

Nato ad Amer (Girona) nel 1962, giornalista, Puigdemont ha messo fine a 32 anni di egemonia socialista nel Comune di Girona, vincendo le amministrative del 2011 contro la socialista Pía Bosch. E' deputato regionale dal 2006.

L'aspetto più interessante - al di là della ripartenza del processo indipendentista - sarà l'effetto dell'intesa catalana sui negoziati in corso a Madrid dopo lo stallo elettorale dello scorso 20 dicembre: se una ripetizione del voto catalano avrebbe portato quasi sicuramente ad un analogo epilogo anche a livello nazionale, ora cresce la pressione per un accordo di coalizione verosimilmente incentrato anche nel rifiuto della volontà indipendentista catalana.

Se Podemos insisterà nella sua difesa di un referendum catalano sulla questione, sembrano ridursi le possibilità di una coalizione delle sinistre, mentre a questo punto l'ipotesi di una "grande coalizione" fra i moderati del Pp e i socialisti del Psoe potrebbe non essere così remota come sembrava alla vigilia.
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