SCIENZA

Spazio

Rosetta ha toccato la cometa: la missione è finita

La sonda europea si è schiantata volontariamente sulla cometa, mettendo così fine a un'odissea nello spazio durata più di dodici anni in cui ha tentato di captare i misteri della formazione del sistema solare

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La sonda Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha toccato il suolo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Subito, come previsto, il computer di bordo e tutti gli strumenti si sono spenti, dopo avere inviato a Terra le immagini più ravvicinate mai viste del suolo della cometa. Rosetta ha inviato anche dati su gas e polveri vicini al suolo, che potrebbero contenere informazioni preziose per ricostruire le origini del Sistema Solare e, forse, per scoprire molecole alla base dei mattoni della vita.  

"E' un giorno speciale, un po' triste", ha detto il direttore delle operazioni della missione Rosetta, Paolo Ferri, nella diretta trasmessa dal centro di controllo dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) in Germania, a Dramstadt. Gli ultimi minuti della missione sono stati seguiti in silenzio e il momento dell'atterraggio, nel quale Rosetta è diventata improvvisamente silenziosa, è stato accompagnato da un debole applauso. La perdita del segnale ha segnato la conclusione definitiva della missione: "è la fine perché è impossibile riattivare ancora il computer di bordo della sonda", ha detto Ferri.

"C'è uno stato d'animo altalenante, non si può fare a meno di pensare", ha detto il direttore di Volo della missione, Andrea Accomazzo. E' l'occasione per ripensare i tanti successi e i primati della missione, la prima ad essersi avvicinata tanto a una cometa e ad aver rilasciato sulla superficie un lander, Philae, dopo aver viaggiato per dieci anni attraverso il Sistema Solare.
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