POLITICA

Campidoglio

Stadio Roma, Raggi: non ci sarà alcuna colata cemento, sostituto Berdini lavori di più e parli meno

"Abbiamo moltissimi dossier aperti, quello sullo Stadio è uno dei tanti". Poi: il Comune rischia una causa milionaria 

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"Non ci sarà assolutamente alcuna colata di cemento, anzi francamente mi dispiace molto che come al solito alcuni giornali abbiano inventato verità che non esistono". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi a proposito della revisione del progetto dello Stadio della Roma. Sul caso Berdini ha aggiunto: "Stiamo lavorando per trovare un sostituto, soprattutto una persona che parli di meno e lavori di più. Abbiamo moltissimi dossier aperti, quello sullo Stadio è uno dei tanti, i piani di zona, i toponimi, le affrancazioni, tutte cose sulle quali bisogna lavorare in maniera costante e quotidiana".

Rischio di una causa milionaria
Virginia Raggi, all'indomani dell'ultimo tavolo politico con la società giallorossa e i costruttori, parla della "volontà di trovare un accordo per dare ai romani una struttura sportiva all'altezza del millennio e delle grandi capitali europee". Ma la sindaca M5S assicura che "non ci sarà alcuna colata di cemento". "Stiamo lavorando per capire se sia possibile trovare una via di mezzo. Ereditiamo dal sindaco Marino e dalla maggioranza Pd un progetto con una eccedenza di edificazione del 70% rispetto a quanto previsto dal piano regolatore". E Raggi avverte del rischio impasse: "Ci siamo trovati un iter quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa multimilionaria all'orizzonte che la società potrebbe intentare contro il Comune".

Le modifiche al progetto
Il progetto rinnovato portato al tavolo di ieri prevederebbe una 'sforbiciata' a tutte e tre le torri progettate da Libeskind (nel progetto originario alte quasi 200 metri), un ampliamento della aree verdi, un efficientamento nel recupero delle acque e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili in tutta l'area. La riduzione delle cubature alla fine potrebbe assestarsi tra il 20 e il 25%. La Regione Lazio resta in attesa che entro il 3 marzo il Comune approvi, in Giunta e in Consiglio, la variante al Piano regolatore: in caso di un accordo sul taglio delle volumetrie al 20 per cento, per esempio, si parlerebbe comunque di un totale di oltre 700mila metri cubi.

L'addio di Berdini
Paolo Berdini ha intanto lasciato la giunta Raggi in polemica con la sindaca e accusando che 'mentre le periferie sprofondano si pensa allo stadio'. Sulla questione è intervenuto Di Maio a Unomattina. 'E' una cosa già accaduta nel M5S, ha replicato il vicepresidente della Camera, che ha invitato ad "avere il coraggio di dire le cose buone fatte e non diffamare soltanto". E sullo stadio ha sottolineato che "il progetto è cambiato, l'obiettivo ora è un progetto sostenibile".

Muraro: gruppo di affaristi all'opera
A completare il quadro della giornata, in un'intervista l'ex assessora Muraro dice che "c'è all'opera un gruppo trasversale di affaristi dentro e fuori il Movimento" e per questo invita la sindaca essere se stessa.
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