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ITALIA

Questa sera su RaiTre

Stamina, video esclusivo di PresaDiretta con Andolina: curavamo raccomandati, poi i bimbi

La rivelazione choc del vicepresidente di "Stamina Foundation" Marino Andolina a "Presa diretta", in onda questa sera Rai 3. Il video dell'intervista in esclusiva su Rainews.it

Davide Vannoni
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Un nuovo tassello si aggiunge al caso Stamina e delinea un quadro sempre più inquietante. A Brescia c'era l'interesse di importanti personaggi della Regione e dell'ospedale di vedere curati se stessi e i propri congiunti, ''abbiamo perciò deciso di curare prima i raccomandati, così poi saremmo riusciti a far entrare i nostri bambini". La rivelazione scioccante arriva dal vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina, intervistato a Presadiretta, in onda oggi alle 21.05 su Rai 3, in una puntata dedicata al metodo di Davide Vannoni.

Curavamo prima i personaggi influenti
La "terapia" a base di cellule staminali del professor Davide Vannoni, curava i raccomandati. "Un dirigente della Regione Lombardia - confessa Andolina - aveva un problema, una malattia neurologica progressiva. Ha pensato che potevamo curarlo e ha favorito l'ingresso del nostro metodo negli Spedali di Brescia. Anche i dirigenti locali avevano qualche fratello, cognato o marito da curare, col morbo di Parkinson''.

l papà di Nicole: "Spesi 50 mila euro ma è sulla carrozzella"
Presadiretta racconta anche il dramma del papà di Nicole De Matteis "II trattamento Stamina ci è costato 50mila euro, dobbiamo ancora finire di pagare e mia figlia è ancora sulla carrozzella". La piccola, 11 anni, è affetta dalla nascita da tetraparesi spastica. E' stata sottoposta a una serie di infusioni Stamina, prima al Burlo Garofalo di Trieste e poi agli Spedali di Brescia: "27 mila euro il costo della prima infusione" ha rivelato la mamma di Nicole, mostrando copia dei bonifici intestati alla Rewind Biotech srl, società con sede a San Marino.

"Bonifici versati prima delle infusioni"
Si allunga quindi la lista delle testimonianze pubbliche delle tante famiglie che raccontano di avere dato somme ingenti a Vannoni e alla sua associazione, dopo avere
ricevuto assicurazione di guarigioni che però non si sono verificate. "I bonifici andavano fatti prima delle infusioni" ha spiegato il padre della piccola Nicole. ''Vannoni ci aveva promesso che la bambina avrebbe lasciato la carrozzella e che avrebbe camminato, tutto il contrario di quello che dicono adesso". Adesso, spiega la moglie, dicono che Stamina serve a migliorare la vita dei malati "a noi ci aveva promesso la guarigione". 

Lorenzin: "Grave se Vannoni ha dato un protocollo diverso da Brescia"
Sul caso interviene anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ai microfoni di Iacona incalza il fondatore del metodo Stamina: "Se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia, ci sarebbero gli elementi per una truffa ai danni dello Stato. Sarebbe un atto gravissimo che tradisce il Parlamento. È più che grave, è inaccettabile. È una presa in giro nei confronti di tutto il popolo italiano contro la quale ci rivarremo sicuramente". 

"Il trattamento non doveva entrare agli Spedali di Brescia"
Il ministro, che nei prossimi giorni firmerà, il decreto che darà il via i lavori del comitato scientifico che dovrà nuovamente esaminare la metodica, chiede che si torni a dare maggiore forza di controllo e di ispezione al ministero della Salute: "Il ministero deve tornare ad avere un ruolo centrale per la sicurezza dei cittadini. Non ci possono essere 20 sanità diverse. La popolazione è una sola''. Per Lorenzin, infine, è grave che il trattamento Stamina sia entrato dentro gli Spedali di Brescia: ''Com'è possibile che un metodo che non sia stato nè brevettato nè sperimentato sia potuto entrare in una struttura pubblica italiana? Anche su questo - conclude il ministro - dovremo fare chiarezza''.
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