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MONDO

"Never forget", non dimenticare mai

11 settembre, l'America si ferma. Trump: colpiremo duro chi ci attacca

Intervenendo al Pentagono per ricordare le vittime, Donald Trump ha giustificato la cancellazione dei negoziati di pace con i talebani. Commemorazioni nei luoghi degli attentati. Ma Al Qaeda torna a minacciare l'Occidente

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"Never forget", non dimenticare mai. Una giornata nuvolosa e umida su New York ha accolto 18 anni dopo gli Stati Uniti e tutto il mondo per ricordare le 2977 vittime dal tragico 11 settembre del 2001. 

L'11 settembre del 2001 diciannove terroristi di Al Qaeda dirottarono quattro aerei usandoli come missili per attaccare il cuore degli Stati Uniti. Fu il peggior attacco contro l'America da Pearl Harbor nel 1941. L'attentato si svolse tra il World Trade Center con l'attacco alle Torri Gemelle, il Pentagono - sede del dipartimento della difesa americana - nella contea di Aarligton e uno dei quattro aerei che non raggiunse l'obiettivo della Casa Bianca: il volo United Airlaines 93 si schiantò in un campo vuoto vicino Shanksville, in Pennsylvania. 



La città di New York, diciotto anni dopo, si è svegliata con una bandiera americana appesa all'acciaio del Ponte George Washington che passa sul fiume Hudson e collega il Washington Heights al New Jersey.

La commemorazione 
La commemorazione è iniziata intorno alle 8.25 con una sfilata di persone che hanno marciato con cornamuse e batterie verso il World Trade Center, dove ora c'è un parco con circa 400 alberi e il Memorial & Museum. Alle 8:46 della mattina, il momento in cui il primo aereo si schiantò contro la torre nord, dei tocchi di campana hanno dato il via alla commemorazione che si è svolta in sei momenti diversi.

Diversi lettori hanno iniziato a recitare a turno i nomi dei morti, uno per uno: fratelli, sorelle, cugini, madri, mariti, mogli. Commozione, lacrime, applausi e tante foto delle vittime. Presente al World Trade Center il sindaco di New York Bill De Blasio. Anche il sindaco che c'era l'11 settembre del 2001, Rudolph Giuliani, ha ricordato la tragedia e il valore di quel giorno.

Le seconda campana ha suonato alle 9.03, orario in cui il secondo aereo dirottato, partito da Boston e diretto a Los Angeles, viene scagliato sulle Torri Gemelle. Poi alle 9.37 dal Pentagono che 18 anni fa venne attaccato, il presidente Donald Trump, il segretario alla Difesa Mark Esper e il generale del Corpo dei Marines Joe Dunford hanno iniziato la commemorazione. 

Donald Trump nel suo discorso, affiancato dalla first lady Melania, ha detto: "Quel giorno è stato un orrore, uno shock. I vostri cari scomparsi non saranno mai dimenticati". Ma il presidente, alla sua terza commemorazione, ha parlato anche pesantemente dei talebani: "Avevamo fissato dei colloqui di pace qualche giorno fa, ma li ho annullati quando ho saputo che avevano ucciso un grande soldato americano di Puerto Rico ed altre 11 persone. Se, per qualsiasi ragione, torneranno nel nostro paese, andremo dovunque sono e useremo la potenza, di quel genere che gli Stati Uniti non hanno mai usato prima".

Poi, alle 9.59, il suono della quarta campana, quella che ricorda la caduta della torre sud. Quattro minuti dopo, alle 10.03, la quinta campana ha ricordato quello che avvenne a 240 chilometri a nord di Washington. Il volo United Airlines 93, uno dei quattro aerei dirottati, si schiantò in un campo vuoto vicino Shanksville, in Pennsylvania. A bordo c'erano 37 passeggeri compresi i dirottatori più sette membri dell'equipaggio. Morirono tutti. 

Per l'occasione ha parlato in conferenza stampa da Shanksville il vicepresidente Mike Pence: "Il ricordo delle vittime è scolpito nei cuori del popolo americano". Alle 10.28 è suonato l'ultimo campanello, quello che indica la caduta della torre nord. Il mondo l'11 settembre del 2001 si fermò. E anche 18 anni dopo per tutti cittadini, di qualsiasi paese, questa data significa ricordo, preghiera e commemorazione.

Al Qaeda torna a minacciare l'Occidente
l leader di al-Qaeda Ayman al-Zawahiri difende gli attentati dell'11 settembre contro le Torri gemelle e nel diciottesimo anniversario dell'attacco in un video messaggio sostiene che ''è un falso presupposto'' affermare che ''abbiamo ucciso innocenti nel World Trade Center''. Succeduto a Osama bin Laden dopo la sua uccisione da parte delle forze speciali americane nel 2011 in Pakistan, al-Zawahiri ha quindi chiesto ai jihadisti di attaccare le forze occidentali nel mondo come ''rappresaglia per i loro crimini commessi in Palestina e per il loro sostegno a Israele''. 
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