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MONDO

Storie americane: Stefan Xidas, il fan che cantò l’inno alla partita dei Cubs

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di Valentina Martelli Stefan Xidas è un grandissimo fan dei Chicago Cubs. Nella sua vita di tifoso ha sempre avuto un sogno, cantare l’inno Americano, al Wrigley Field, prima della partita di baseball della sua squadra. Un onore di solito riservato a personalità dello spettacolo, dello sport o a chi si è distinto per qualche particolare motivo. Per riuscire a trasformare questo sogno in realtà, Stefan con l’aiuto di due amici d’infanzia, ha sfidato con una lettera aperta e una campagna di raccolta fondi il presidente dei Cubs, Tom Ricketts.

“Se riesco a raccogliere 5 mila dollari Tom potrebbe prendere in considerazione la possibilità di lasciarmi cantare prima di una delle partire dei Cubs - diceva Stefan nella lettera– in caso contrario donerò ugualmente la somma ai Giochi Olimpici Speciali, organizzazione che tanto fa per aiutare molte persone come me". Stefan Xidas ha 30 anni e la sindrome di Down. La sfida viene accolta e il 21 agosto la pagina va online. È accompagnata da un video, dove si vede Stefan alle partite. Si capisce il suo amore per la squadra, ma soprattutto la sua caparbietà. Pochi giorni dopo non solo sono stati raccolti 5 mila dollari, ma le donazioni continuano ad arrivare. Stefan viene contattato dalla società che offre di raddoppiare qualsiasi cifra raggiunta. Mentre scrivo, è pochi centinaia di dollari sotto i ventimila. Il che significa un totale di quarantamila dollari che verranno usati per acquistare abbigliamento, attrezzature sportive e forniture sanitarie per giovani con disabilità. Lo scorso lunedì dopo giornate e giornate di prove e un thè caldo “che fa bene alla voce” (ha detto), Stefan è entrato al Wrigley Field, ha passeggiato sull’erba verde e si è posizionato poco al di fuori del diamante, tra la prima e la seconda base.

Stampato in faccia aveva un sorriso paragonabile solo a quello dei giocatori di Cubs quando nel 2016 vinsero le World Series, ossia la finale della Major League Baseball, mettendo così fine, dopo 108 anni, al più lungo digiuno nella storia degli sport professionisti nordamericani. Un respiro e poi le note di “The Star-Spangled Banner”. Nella voce di Stefan nessuna incertezza. Il pubblico in piedi. L’applauso scrosciante. Orgoglio e lacrime tra familiari e amici di Stefan ma anche tra quanti hanno condiviso e donato, come si legge nei messaggi postati. In campo Chicago Cubs contro Milwaukee Brewers.

"Dopo aver cantato l'inno nazionale, ho detto ai giocatori dei Cubs, che andranno ai playoff e poi vinceranno", ha dichiarato ai giornalisti “me ne assicurerò io”. E tenendo conto che già nel 2005 Stefan si era esibito davanti ai cugini, i Chicago White Sox che effettivamente avevano poi vinto la World Series, c’è da crederci davvero. E’ una nuova sfida.
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