ITALIA

Nuovo processo

Strage Bologna, l'ex Nar Gilberto Cavallini a giudizio 37 anni dopo

Accolta la richiesta della Procura di Bologna che, tra le altre cose, contesta a Cavallini di aver fornito supporto logistico a Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini poi condannati in via definitiva come esecutori materiali dell'attentato

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A 37 anni dallo scoppio della bomba in stazione e dieci anni dopo l'ultima sentenza definitiva è stato fissato un nuovo processo per la strage del 2 agosto 1980.

Il gup, Alberto Ziroldi, ha infatti rinviato a giudizio l'ex Nar, Gilberto Cavallini, accusato di concorso nella strage alla stazione di Bologna. La prima udienza del processo è in programma in corte d'Assise il prossimo 21 marzo. Accolta, dunque, la richiesta della Procura felsinea e respinta l'eccezione in base al principio del "ne bis in idem" sollevata dal difensore di Cavallini, avvocato Mattia Finarelli, secondo cui la condotta contestata è la stessa che portò già l'ex Nar a una condanna per banda armata nel processo principale sulla strage del 2 agosto.

Dopo un'archiviazione nel 2013, per Cavallini furono riaperte le indagini concluse con la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Bologna che, tra le altre cose, contesta all'ex Nar di aver fornito supporto logistico a Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini poi condannati in via definitiva come esecutori materiali dell'attentato. Il gup di Bologna, nella scorsa udienza, aveva ammesso 90 parti civili tra cui 87 parenti delle vittime, la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna e la presidenza del Consiglio. Cavallini, non presente in aula, è attualmente detenuto nel carcere di Terni in regime di semi libertà.

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