Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Strage-di-Capaci-Mattarella-dice-protervia-della-mafia-sara-sconfitta-b5a59e4e-96aa-423c-99eb-2886fbb6f611.html | rainews/live/ | true
ITALIA

XXVII anniversario Stragi Capaci e via D'Amelio

Strage di Capaci, Mattarella: "La protervia della mafia sarà sconfitta"

"L'impegno di Falcone e Borsellino non è scomparso, non si è interrotto. E' stato assunto da altre persone" ha detto il capo dello Stato salutando i 1.500 studenti partiti da Civitavecchia alla volta di Palermo sulla Nave della Legalità

Condividi

"Le idee di Falcone e Borsellino continuano a camminare e oggi alla loro memoria rendiamo omaggio, sapendo che l'impegno di Falcone e Borsellino non è scomparso, non si è interrotto. E' stato assunto da altre persone". Così il presidente Sergio Mattarella, salutando a Civitavecchia ai 1.500 studenti a bordo della Nave della Legalità in partenza per Palermo, dove domani si celebrerà il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, nell'ambito della manifestazione #PalermoChiamaItalia.

"La protervia della mafia sarà sconfitta"
Il messaggio che viene dalla nave della legalità è quello di "una risposta forte, significativa, vincente che potrà sconfiggere la protervia della mafia" ha sottolineato il capo dello Stato. "Voi assumete un compito importante- ha detto agli studenti-, imbarcandovi in questa nave della legalità, compiendo la traversata e sbarcando a Palermo, lanciate un messaggio: e cioè che la mafia sarà sconfitta e sarà debellata definitivamente". "Questo vostro impegno si collega alle parole di Giovanni Falcone: "Gli uomini passano, ma le idee rimangono e continueranno a camminare sulle gambe degli uomini".

Le celebrazioni
Nella mattinata del 23 maggio, si svolgeranno a Palermo le principali iniziative in memoria dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti delle loro scorte Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.

A salutare la partenza della Nave- oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella- il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti, il capo della polizia Franco Gabrielli, il procuratore Antimafia e Antiterrorismo Federico Cafiero de Raho, l'Amministratore Delegato Rai Fabrizio Salini. Presenti alla partenza (avvenuta alle 18) anche il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini; il direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Gennaro Vecchione.

Gli studenti sono in viaggio insieme a Bussetti, al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, a Cafiero de Raho, al capo della Direzione investigativa antimafia Giuseppe Governale, alla Garante per l'infanzia e l'adolescenza Filomena Albano, alla Presidente Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni. Nei momenti di confronto e di incontro sulla Nave, i ragazzi avranno anche modo di ascoltare le testimonianze di Pietro Grasso e di Nando Dalla Chiesa.

Agli studenti il 23 maggio si uniranno le voci e le iniziative di oltre 70 mila ragazzi che in tutta Italia parteciperanno alle iniziative contro le mafie nell'ambito di #PalermoChiamaItalia, la manifestazione promossa dal 2002 dal ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Falcone che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Una iniziativa che rientra in un percorso promosso annualmente dal Miur per incoraggiare nelle scuole attività didattiche mirate alla cultura del rispetto e della legalità e per una cittadinanza attiva e responsabile. Le principali attività legate alla commemorazione saranno il 23 maggio a Palermo, nel giorno dell'anniversario della strage di Capaci. Le celebrazioni istituzionali si terranno nell'Aula Bunker dell'Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa nostra, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno dalle ore 10. 

Tra le autorità, saranno presenti in Aula Bunker, il presidente della Camera Roberto Fico, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, Bussetti, Bonafede, Cafiero De Raho, il Presidente dell'Anm Pasquale Grasso e il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra. Sono previste, poi, attività nelle piazze e nelle scuole della città. Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei di #PalermoChiamaItalia, che vedranno protagonisti innanzitutto gli studenti e i docenti, ma che saranno aperti a tutta la città: il primo si muoverà alle ore 15.30 da via D'Amelio, il secondo alle ore 16 dall'Aula Bunker. Entrambi si ricongiungeranno sotto l'Albero Falcone, in via Notarbartolo, per il Silenzio, alle 17.58, l'ora della strage di Capaci.

"No alle mafie" da nord a sud
Il no alle mafie verrà rilanciato il 23 maggio in molte città italiane, in una sorta di staffetta a distanza tra gli studenti, con iniziative sui temi della legalità (concerti, dibattiti, proiezioni, performance teatrali, gare, ecc.). A coordinare le attività nelle città coinvolte saranno gli Uffici Scolastici Regionali."Quella che vedremo il 23 maggio a Palermo e in centinaia di istituti in tutta Italia sarà una scuola viva. Animata dall'insegnamento di importanti servitori del nostro Stato che hanno dato la vita per liberare il loro Paese dalla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E da valori di giustizia e di rispetto che devono trovare concretezza nella nostra quotidianità", spiega il ministro Bussetti.

"A 27 anni di distanza, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti", sottolinea Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone, "perché le nuove generazioni sappiano che l'Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare. Dobbiamo investire sull'educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace". 

Il tema dell'edizione di quest'anno di #PalermoChiamaItalia è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale
Il tema dell'edizione di quest'anno di #PalermoChiamaItalia è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000. La Convenzione, chiamata anche "Convenzione di Palermo", è entrata in vigore il 29 settembre 2003 ed è stata ratificata da 189 Stati. Alla Convenzione è intitolato anche il concorso nazionale per questo anno scolastico dal titolo: "Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale". I migliori elaborati degli studenti saranno premiati durante la cerimonia in Aula Bunker. 

Condividi