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MONDO

L'irruzione all'alba nel campus universitario di Garissa

Strage di studenti in Kenya, i militanti Shebaab somali ne massacrano 148

A mancare all'appello ci sarebbero altre 150 persone tra studenti e professori. Uccisi dalla polizia kenyana 4 attentatori. Mentre le autorità di Nairobi sostengono che l'assedio è finito, gli Shebaab affermano di aver ancora giovani in ostaggio. Degli 815 presenti al momento del raid solo 500 sono stati ritrovati. "Assalitori esplosi come bombe", ha detto il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery. Condanna degli Usa

Kenya, attacco al campus di Garissa (Ansa)
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Garissa (Kenya) E' stata una carneficina. 148 morti e 79 feriti dopo l'attacco compiuto all'alba dai militanti qaedisti somali Shebaab al campo universitario di Garissa, in Kenya. Durante l'assedio delle forze di polizia, durato circa 16 ore, sono stati uccisi 4 attentatori. Putroppo a peggiorare il quadro, già tragico e complicato, la notizia che a mancare all'appello ci sarebbero altre 150 persone tra tra studenti e professori. Degli 815 presenti al momento del raid solo 500, infatti, sono stati ritrovati.

Mentre le autorità di Nairobi sostengono che l'assedio sia finito, gli Shebaab affermano di aver ancora giovani in ostaggio. I quattro assalitori - ha detto il ministro dell'Interno Joseph Nkaissery -  "sono esplosi come delle bombe". I militanti qaedisti indossavano degli esplosivi ed erano muniti di AK-47 e, quando sono stati colpiti dai proiettili sparati dalla sicurezza, "sono saltati in aria esplodendo come delle bombe". 

Teatro del massacro Garissa, nel Kenya nord-orientale, a 150 km dal confine con la Somalia. Alcune delle vittime, hanno raccontato i sopravvissuti, sono stati decapitati stile Isis dai qaedisti Shebaab. La polizia ha identificato la mente dell'azione in Mohamed Kuno, ex profesore dell'università di Garissa, e su di lui penda una taglia di 5 milioni di scellini (50.000 euro). L'attacco è cominciato all'alba. I jihadisti hanno preso d'assalto il campus intorno alle 04,30 ora italiana: hanno sparato alle due guardie al cancello di ingresso e poi, una volta entrati, hanno aperto il fuoco a caso, prima di asserragliarsi in uno dei dormitori degli studenti.

Legati ad al Qaeda e sostenitori di una variante della sharia molto intransigente, gli islamisti somali hanno moltiplicato gli attentati sul territorio kenyano negli ultimi anni, attaccando chiese, località turistiche, scuole, causando 200 morti solo nel 2014. Gli attacchi si sono intensificati dopo l'offensiva militare lanciata da Nairobi in terrirorio somalo nell'ottobre 2011, mirata proprio contro gli Shebaab. Le zone più colpite sono quella attorno alla lunga e porosa frontiera con la Somalia, 700km, le aree di Mandera, Wajir ed anche Garissa. L'attacco piu' spettacolare nel settembre 2013, quando gli Shebaab misero a ferro e fuoco uno shopping center Westgate nel cuore di Nairobi, uccidendo 67 persone. 

In serata è arrivata anche, ferma, la condanna dell'attacco da parte degli Stati Uniti. Il portavoce della Casa bianca Josh Earnest ha detto ceh Washington sta fornendo assistenza al governo kenyano e continuerà a collaborare con esso e gli altri Paesi della regione per sconfiggere il gruppo terrorista somalo. 
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