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ITALIA

Corinaldo

Strage discoteca, 6 feriti ancora in prognosi riservata. Si indaga su biglietti ingresso non Siae

Sciolta la prognosi per uno dei 7 ricoverati in terapia intensiva. I Pm: indagati per concorso in omicidio colposo aggravato i tre gestori della discoteca e i quattro proprietari dell'immobile

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Uno dei setti pazienti ricoverati nelle due terapie intensive ad Ancona, dopo la tragedia di Corinaldo, è stato "trasferito in un reparto per acuti" e per lui "è stata sciolta la prognosi". Così il bollettino medico degli Ospedali Riuniti. Degli altri sei degenti ancora in terapia intensiva, però, solo uno "rimane in ventilazione assistita mentre gli altri "sono stati estubati e sono in respiro spontaneo". Alcuni di loro "sono assistiti nell'area semintensiva delle rispettive rianimazioni". 

Per 6 feriti la prognosi resta riservata
Per gli altri sei pazienti delle due rianimazioni ad Ancona comunque "la prognosi resta riservata". Ciascuno "segue un protocollo terapeutico diversificato a seconda delle condizioni cliniche e dei suoi specifici bisogni assistenziali". "Per quanto riguarda le procedure autoptiche - informano gli Ospedali Riuniti - siamo in attesa delle disposizioni delle autorità competenti".

Gli inquirenti a caccia dei tagliandi non Siae 
I tagliandi fucsia, con la foto del trapper Sfera Ebbasta, la sede e la data della performance e, nell'angolo in basso a destra un numero in uno spazio bianco e sopra la scritta 'prevendita', e non timbrati dalla Siae. L'inchiesta, "fluida e complessa" come l'hanno definita gli inquirenti sulla strage al Lanterna Azzurra si sta concentrando sul numero delle presenze effettive all'interno del locale. E' il filone in mano alla procura ordinaria, che ieri ha iscritto nel registro degli indagati i nomi dei quattro proprietari dell'immobile e dei tre soci della Magic srl, la società che gestisce il club: arrivare quanto più vicini al numero di spettatori che, quella notte, dovevano assistere allo spettacolo.

I numeri non tornano
Perché i numeri sembrano non tornare, o comunque meritano un approfondimento accurato, visto che avranno un impatto sugli eventuali profili di responsabilità legati al rispetto delle norme di sicurezza. Le uniche certezze: 459 è la capienza della sala da ballo, l'unica delle tre utilizzata per ospitare la performance, 466 sono i biglietti effettivamente venduti e staccati la notte della tragedia. Ma chi ha acquistato in prevendita quel tagliando fucsia, magari da chi abitualmente si occupa - anche girando nelle scuole - delle liste d'ingresso nei locali da ballo, che percorso ha fatto per entrare a Corinaldo? Su questo fronte dell'inchiesta stanno lavorando i carabinieri: l'obiettivo è raccogliere il maggior numero possibile di certezze su quanti tagliandi "non timbrati dalla Siae" fossero in giro. Poi ci sono foto e video a chiudere il cerchio, consentendo un'elaborazione al computer delle presenze. Da qui il continuo appello del comandante provinciale dell'Arma, Cristian Carrozza, soprattutto ai genitori dei ragazzi: "Andate nelle nostre caserme, portate il vostro contributo alle indagini".

Tre i fermi per droga: l'ipotesi di una banda di rapinatori 
Sono state fermate altre 2 persone, oltre al 16enne che secondo testimoni ha spruzzato lo spray urticante nella discoteca. Anche nei loro confronti l'accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L'ipotesi che sta prendendo piede tra chi indaga è che alla Lanterna Azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga. I due nuovi fermati sarebbero un 27enne, originario di Fano, e la fidanzata che lavora come cameriera, bloccati dai carabinieri in un residence di Senigallia, dove avevano prenotato per un mese. In quel momento non erano in compagnia del minorenne già fermato. 

Pm Gubinelli: esami autoptici a breve
Gli esami autoptici sulle salme delle sei vittime del 'Lanterna Azzurra Clubbing' di Corinaldo verranno effettuati "sicuramente a breve". Lo ha confermato Paolo Gubinelli, il magistrato della procura di Ancona che coordina le indagini. "Gli esami dipendono dalla tempistica con la quale riusciamo a fare le notifiche urgenti - ha spiegato -: capiamo benissimo che abbiamo sei famiglie che aspettano di ricevere i loro cari, quindi stiamo cercando di fare le cose il più rapidamente possibile e, nello stesso tempo, dobbiamo anche adempiere a degli obblighi che riguardano gli avvisi alle persone indagate e alle persone offese". "Presumiamo di poterli fare entro domani - ha concluso -, in modo da restituire le salme alle famiglie".

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