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Firenze

Studentesse americane, secondo carabiniere ammette rapporto "consensuale"

Il procuratore di Firenze, Creazzo: le indagini sull'accusa di stupro ai due militari vanno avanti alacremente

Anche il carabiniere scelto Pietro Costa, indagato insieme all'appuntato scelto Marco Camuffo per il presunto stupro di due studentesse statunitensi, ieri pomeriggio, interrogato dal pm della procura di Firenze Ornella Galeotti, ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con una delle ragazze ma ha negato che ci sia stata violenza.

A riferirlo, oggi, il difensore del carabiniere, l'avvocato Andrea Gallori. "Il mio assistito - ha detto il legale - ha ammesso che ci sia stato un rapporto sessuale con una delle due studentesse americane che lo hanno denunciato, ma nega assolutamente che ci sia stata violenza sessuale. In questa fase di indagini in pieno corso non ritengo di dover aggiungere altro. Abbiamo piena fiducia nella magistratura, riteniamo all'esito delle stesse indagini di poter offrire ulteriori spunti investigativi".

Il difensore del carabiniere, a proposito dello stato di ubriachezza delle studentesse, ha aggiunto che "è una circostanza da chiarire, ma ritengo che sia semplice: bisogna solo aspettare il risultato degli esami biologici".

L'interrogatorio, ha riferito ancora l'avvocato Gallori, è durato circa 3 ore e si è concluso "con uno sfogo, un pianto liberatorio del mio assistito".

Procuratore Firenze: indagini proseguiranno alacremente
"Le indagini" sulla presunta violenza sessuale di due carabinieri a danno di due studentesse americane a Firenze "proseguiranno in modo alacre, in maniera tale da arrivare alla soluzione di questo caso giudiziario nel piu' breve tempo possibile". Lo ha detto il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, durante un incontro informale coi giornalisti.

Sull'interrogatorio di ieri pomeriggio del secondo carabiniere, Creazzo ha brevemente commentato che "c'è il segreto istruttorio", ma "posso dire che ha risposto alle domande e fornito la sua versione dei fatti".