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SPETTACOLO

Teatro

Stupro in scena a Londra. E la rappresentazione del Guglielmo Tell diventa movimentata

Il regista Damiano Michieletto ha trasformato la violenza implicita nel testo in esplicita: una ragazza viene umiliata e stuprata dalla soldataglia

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di Fabio Cappelli È raro assistere a fischi e boo a scena aperta durante la rappresentazione di un'opera. In genere il pubblico aspetta la fine per esprimere il proprio dissenso. Ma è proprio quello che è accaduto alla Royal Opera House di Londra la sera del 29 giugno durante la prima del Guillaume Tell di Rossini, l'opera con libretto in francese, ispirata al dramma di Schiller, che racconta la lotta d’indipendenza degli Svizzeri.

Lo scandalo arriva col balletto del terzo atto. Niente di soave neanche nel libretto: sono i soldati austriaci che costringono le giovani svizzere a ballare. Ma il regista Damiano Michieletto trasforma la violenza implicita in esplicita: una ragazza viene umiliata e stuprata dalla soldataglia. Il nudo dura pochi secondi, ma tutta la scena è di forte impatto, e tale da suscitare la riprovazione di una parte, consistente, del pubblico londinese.

Le scuse del teatro e la reazione di Michieletto
Altro fatto inusuale, il direttore della Royal Opera House Kasper Holten ha diffuso un comunicato al termine dello spettacolo: “La scena illustra una brutale realtà della guerra: quella della violenza sessuale sulle donne. Ci dispiace se qualcuno l’ha trovata offensiva”. Il teatro, anche quello cantato, sostiene Michieletto, non deve rassicurare. “Se non senti la brutalità e la sofferenza subite dai quei popoli, diventa un racconto molle, buono solo per i bambini”.

Lo spettacolo in 70 cinema italiani il 5 luglio
Michieletto non è nuovo alla polemiche. Due anni fa il suo Ballo in maschera alla Scala è stato aspramente contestato (e poi applaudito a Bologna). A neanche 40 anni, resta tuttavia il regista italiano di lirica più richiesto del mondo, famoso per la forza e l’originalità delle sue idee, recentemente premiato per l’Idomeneo di Mozart andato in scena a Vienna. Nei prossimi mesi ci saranno sue regie alla Fenice (Flauto magico), di nuovo alla Royal Opera House (Cavalleria Rusticana) e, per la prima volta, al Teatro dell’Opera di Roma (Trittico di Puccini) . Domenica 5 luglio il Guilaume Tell sarà trasmesso in diretta nei cinema di tutto il mondo, tra cui settanta sale italiane.

Applausi per i cantanti e per Pappano
Se la regia è stata contestata, molti sono stati gli applausi per i cantanti e per il direttore Antonio Pappano. Particolarmente acclamato il baritono Gerard Finley, nel ruolo di Guglielmo Tell.
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