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CULTURA

Le alternative alla pratica che ha affascinato la cultura per decenni

Sul divano di Freud o dal consulente filosofo? Il declino della psicoanalisi

Secondo uno studio citato dal New York Post la psicoanalisi negli Stati Uniti è in declino.  E questo perché stanno sparendo i pazienti. Per capire meglio il fenomeno abbiamo intervistato Umberto Galimberti - psicoanalista e filosofo - e Franco Rella, filosofo.

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di Cristina Bolzani Qualche tempo fa il Freud Museum di Londra, che ha sede in quella che fu la casa del padre della psicoanalisi, lanciò un appello per raccogliere fondi per il restauro del leggendario divano,  donato a Freud in segno di riconoscenza da una paziente, una certa Madame Benvenisti, attorno al 1900.  Se il famoso pezzo d'arredamento cade a pezzi , la pratica psicoanalitica tutta non sta granchè meglio.

Secondo uno studio cita dal New York Post, dal 2003 ad oggi l'età media dei 3.109 analisti membri dell'American Psychoanalytic Associationè salita di quattro anni, arrivando a quota 66. E diminuiscono i giovani interessati alla professione, perché stanno sparendo i pazienti. Se negli anni Cinquanta Sessanta ogni terapista aveva  fra 8 e 10 clienti al giorno, oggi ne ha in media 2,75. Molti non ne hanno nessuno.

Secondo lo studio citato dal Post la crisi, almeno in America, è frutto di vari fattori. Se la psicanalisi non ha mantenuto la promessa di risolvere i problemi dei pazienti, d'altra parte la nostra società sempre più individualistica è diventata difficile da gestire, e le alternative all'analisi - più o meno valide - si sono moltiplicate. 



Per lo psichiatra Sebastian Zimmermann - che ha pubblicato Fifty Shrinks, con i  ritratti di cinquanta famosi colleghi: «volevo catturare la vecchia guardia, prima che fosse troppo tardi» -  come cita l'articolo, «oggi viviamo nell’era del narcisismo. Pensiamo di essere così unici, speciali, di sapere tutto, ci scattiamo i selfie. Questo è un mondo molto diverso da quello con cui aveva a che fare Freud».  Per Zimmermann, «la gente che oggi va alle classi di yoga, o ai ritiri di meditazione, era quella che un tempo veniva in analisi».

Oggi persino lo smartphone è diventato una minaccia che allontana dal lettino: con la sua richiesta di attenzione ci distrae dai problemi di cui dovremmo parlare con lo «strizzacervelli». La psicoanalisi starà declinando come scelta di percorso individuale, ma il suo sguardo sul mondo è stata grande fonte di ispirazione per letteratura e il cinema. Per citare un nome, Woody Allen. Senza Freud e l'incombente Super-Io il suo cinema non sarebbe stato lo stesso. 

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