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SCIENZA

La ricerca delle cause del morbo al centro di molti studi

Sulle tracce dell'Alzheimer

Negli USA il morbo di Alzheimer è divenuto ormai la sesta causa di morte, ma la medicina non ne conosce ancora con chiarezza le cause.

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di Stefano Lamorgese Inquinamento, ereditarietà, abitudini alimentari e stili di vita. Nessuno sa ancora con certezza quali siano le cause che innescano l'insorgenza della terribile malattia neurodegenerativa.

Sono stati individuati alcuni meccanismi che innescano la malattia precoce, prima dei 60 anni: si tratta di 20 geni che possono aumentare o dimunire il rischio di contrarla. Ma sull'Alzheimer che colpisce i soggetti con più di 60 anni - negli USA sono più di 5 milioni - la scienza ha le idee ancora meno chiare.

Così, visto che i geni parlano una lingua ancora segreta e talvolta intraducibile, l'attenzione dei ricercatori si è focalizzata sull'ambiente, per cercarvi le cause che possono essere all'origine della malattia.

Alcune tossine sono pesantemente indiziate: soprattutto pesticidi e agenti inquinanti dell'aria.

Il DDT
Una ricerca specifica, condotta dal Dottor Jason Richardson della  Rutgers University, ha rivelato che il sangue degli ultrasessantenni ammalati di Alzheimer contiene il quadruplo di DDT o di DDE, un metabolita del celebre insetticida, definitivamente vietato negli Stati Uniti fin dal 1974.

Si tratta solo di indizi, dei primi indizi circa un rapporto di causa-effetto tra le molecole di DDT e l'attivazione delle proteine amiloidi che innescano l'Alzheimer. Ma è tutto ancora da dimostrare.

La catena alimentare
Un altro possibile colpevole dell'Alzheimer potrebbe essere la filiera alimentare americana. Lo evidenzia un'altra ricerca, condotta dalla ricercatrice Suzanne de la Monte della Warren Alpert Medical School della Brown University, che individua nei cibi sempre più ricchi di prodotti chimici a base di azoto una delle possibili cause dell'insorgere della malattia.

Composti a base di azoto sono nei fertilizzanti, nei cibi come conservanti, coloranti o aromatizzanti. Perfino nel tabacco. Le alte temperature (cottura e accensione per il fumo) trasformano quei composti in nitrosammine, notoriamente tossiche sia per il sistema nervoso sia perché innescano forme di resistenza all'insulina, fattore che molte ricerche associano all'Alzheimer stesso.

Inquinamento atmosferico
Altre ricerche mettono in relazione la malattia degenerativa del sistema nervoso con alcune sostanze inquinanti presenti nell'aria, in particolare nanoparticelle di nichel in aerosol, alle quali i topi di laboratorio hanno dimostrato una fortissima sensibilità, sviluppando placche amiloidi e stati infiammatori cerebrali.
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