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SCIENZA

"Il rientro? Penso entro metà giugno. Decideranno i russi"

L'astronauta da record a Rainews: "Samantha Cristoforetti mi batterà, sono contenta"

Domenica 7 giugno l'astronauta italiana stabilirà il primato mondiale di permanenza consecutiva nello spazio per una donna, arrivando a 196 giorni in orbita. L'attuale detentrice, con 195, è la statunitense Sunita Williams, che a RaiNews.it dice: "È una persona ammirevole. Stare lassù così tanto è dura per il corpo: io ci ho messo circa sei mesi per recuperare completamente"

Sunita Williams (foto Nasa)
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di Andrea BettiniHouston “È un progresso, una cosa positiva per tutti quindi sono davvero contenta per lei”. Sunita Williams la prende con sportività: domenica 7 giugno Samantha Cristoforetti le toglierà il record mondiale di permanenza nello spazio per una donna, ma non ne fa un dramma. Per chi lavora in ambito spaziale, ogni primato abbattuto è una buona notizia perché avvicina l’intera umanità a grandi traguardi.

Conto alla rovescia per il record
Tra il dicembre 2006 e il luglio 2007, la 49enne astronauta della Nasa trascorse 194 giorni e alcune ore sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il capitano dell’Aeronautica, astronauta dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Esa, grazie al prolungamento della sua missione la supererà. Se il rientro sarà confermato tra l’11 e il 13 giugno come sembra probabile, potrebbe addirittura valicare quota 200.

"Samantha è una persona ammirevole"
Sarà un passaggio di testimone tra colleghe che si conoscono. “Per un periodo ho avuto il compito di seguire molti astronauti a Star City – racconta Sunita Williams a RaiNews.it – Lei si stava preparando lì. Inoltre l'ho incontrata anche qui a Houston. La conosco sia professionalmente sia personalmente: è ammirevole da entrambi i punti di vista e non sono sorpresa che stia facendo benissimo sulla Stazione Spaziale Internazionale”.

"Lunghi periodi di tempo nello spazio sono duri per il corpo"
Samantha Cristoforetti è già la prima donna italiana nello spazio. Il 7 giugno entrerà nuovamente nei libri di storia dell’esplorazione spaziale. Un primato che imporrà al suo fisico uno sforzo notevole. Sunita Williams ha già avuto modo di sperimentarlo in prima persona. “Lo spazio non è un luogo ospitale perché siamo nati e cresciuti sulla Terra e il nostro corpo è adattato a queste condizioni – spiega l’astronauta della Nasa - Anche se non te ne rendi conto, è fisicamente impegnativo. Lunghi periodi di tempo sono duri per il corpo”.

"Per recuperare del tutto ci ho messo sei mesi"
Quando tornerà sulla Terra, AstroSamantha avrà bisogno di un periodo abbastanza lungo per recuperare. “Probabilmente ormai le sembra di trovarsi là da sempre, ma è dura riabituarsi alla gravità quando si rientra – dice Sunita Williams - Ci sono diverse fasi di recupero. Alcune avvengono praticamente subito. Un paio di altre, come quelle che riguardano il sistema neuro vestibolare (l'equilibrio, ndr), circa un giorno. Per riabituarmi al fatto di essere sulla Terra, ad esempio con il succedersi del giorno e della notte o con la necessità di riabituare tutti i muscoli alla gravità, mi è servito circa un mese. Dal punto di vista atletico, per sentirmi forte e veloce come prima c'è voluto circa lo stesso tempo che ho passato lassù, quindi intorno a sei mesi”.

"È in un luogo davvero speciale" 
Tutti questi sacrifici sono ampiamente compensati dalla bellezza dell’esperienza che sta vivendo l’astronauta italiana. Momenti da assaporare fino alla fine. “Lassù si è sempre impegnati a fare qualcosa. Spero che abbia il tempo di sedersi, riflettere e capire dove si trova e apprezzare il tempo che ha a disposizione perché è in un luogo davvero speciale – continua Sunita Williams - So che si sta divertendo, ma spero che se lo goda davvero”.

"Il rientro? Decideranno i russi. Noi siamo pronti"
Quanto manchi di preciso al rientro ancora non si sa, nemmeno nella sede di Houston della Nasa, dove lavora Sunita Williams. L’impressione comunque è che la missione terminerà entro la metà di giugno. “La decisione sarà presa dall'agenzia spaziale russa Roscosmos – dice l’astronauta americana - Ne abbiamo parlato qui negli Stati Uniti e siamo pronti ad attivarci per il rientro di Samantha e dei suoi colleghi Virts e Shkaplerov non appena i russi decideranno che sarà il momento opportuno. Saremo lì ad aspettarli”.
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