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SCIENZA

Le analisi su uno scheletro rinvenuto nella tomba di un condottiero

Svezia, il guerriero vichingo era una donna: lo ha svelato l'esame del dna

30 anni e di alto rango. La scoperta dimostra quel che finora era stata un'ipotesi peraltro accantonata: le donne vichinghe guerriere sono veramente esistite 

Scienziati svedesi hanno annunciato che i test del dna effettuati su uno scheletro rinvenuto in una tomba di un guerriero vichingo hanno dimostrato che tali resti appartengono a una donna di alto rango intorno ai trent'anni. Sebbene in precedenza alcuni esami effettuati sulle ossa avessero ipotizzato che il corpo potesse essere quello di una donna, l'ipotesi di donne vichinghe guerriere era stata accantonata.

I ricercatori hanno usato nuovi metodi per analizzare il materiale genetico sui resti che datano almeno mille anni e sono stati rinvenuti nel sito vichingo conosciuto come Birka vicino Stoccolma. Charlotte Hedenstierna-Jonson dell'universit di Uppsala ha precisato che in base ai test i resti appartengono "sembra ombra di dubbio ad una donna" e che la tomba ben arredata, con una spada, scudi, varie armi e cavalli.