ITALIA

Mai così pochi nati e numero lavoratori come nel '77

Svimez: Sud in recessione da sette anni. La Calabria è la regione più povera

Dati allarmanti: nei prossimi 50 anni il Sud è destinato a perdere 4 milioni di abitanti. Coldiretti: "Per la prima volta le famiglie del sud hanno speso meno per mangiare rispetto a quelle del nord"

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Roma Per il Sud è il settimo anno di recessione. Ma quello che si prospetta al di là dei numeri, secondo il rapporto Svimez, è un cambiamento totale della realtà meridionale.

Calo demografico, mai così pochi nati
Il Mezzogiorno ha perso il tradizionale ruolo di bacino di crescita dell'Italia: secondo Svimez, anche nel 2013 al Sud i morti hanno superato i nati: un risultato negativo che si era verificato solo nel 1867 e nel 1918. Nel 2013 il numero dei nati ha toccato il suo minimo storico, 177mila, il valore piu' basso mai registrato
dal 1861. Un pericolo da cui il Centro-Nord finora appare immune: con i suoi 388mila nuovi nati nel 2013 pare lontano dal suo minimo storico di 288mila unita'
toccato nel 1987. Nei prossimi 50 anni il sud sarà quindi destinato a perdere 4,2 milioni di abitanti.

Coldiretti svolta nell'alimentazione 
"Per la prima volta - ha sottolineato ad esempio la Coldiretti commentando i dati - le famiglie del sud Italia hanno speso meno per mangiare rispetto a quelle del nord, invertendo una tendenza storica che vedeva le regioni meridionali destinare all'alimentare una parte maggiore del proprio budget rispetto a quelle settentrionali". 

Calabria: la più povera
Ma parlando di numeri, le cifre mostrano un impressioannte divario interno al Paese. La Calabria si conferma la regione più povera d'italia con un pil pro capite che nel 2013 si è fermato a 15.989 euro, meno della metà delle regioni più benestanti come Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige e Lombardia.

Pil: - 1,5 al sud
Nel 2014, secondo il rapporto, "il Pil si attestera a -0,4% nel 2014, come risultato tra la stazionarieta del centro-nord (0%) e la flessione del sud (-1,5)". Forbice divaricata anche nel 2015: il Pil nazionale è previsto a +0,8%, quale risultato tra il +1,3% del centro-nord e il -0,7% del sud.

In 583mila hanno perso il lavoro
Sul fronte occupazione si tocca il livello più basso almeno dal 1977, anno da cui sono disponibili le serie storiche di dati. Il numero degli occupati al sud tocca quota 5,8 milioni. "Tra il 2008 e il 2013 delle 985mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro, ben 583mila sono residenti nel mezzogiorno", sottolinea il rapporto.
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