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ITALIA

Tangenti: indagati Lara Comi e presidente Confindustria Lombardia

Bonometti è accusato di finanziamento illecito da 31mila euro. Indagata nella maxi inchiesta l'europarlamentare di Forza Italia 

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Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell'azienda Officine Meccaniche Rezzatesi con sede nel Bresciano, è indagato per finanziamento illecito nella maxi indagine della Dda di Milano che otto giorni fa ha portato a 43 misura cautelari. Da quanto si è saputo, a Bonometti, che ieri per ore è stato sentito come persona informata sui fatti e che per gli inquirenti è vicino ad ambienti di Forza Italia, è stato poi contestato un finanziamento illecito da circa 30mila euro.  

Insieme a Marco Bonometti indagata Lara Comi. È lei, secondo i magistrati, la destinataria del presunto finanziamento illecito erogato dal presidente di Confindustria Lombardia.

La tesi che sarebbe stata utilizzata per motivare il finanziamento illecito a Lara Comi risalirebbe al 2015, e sarebbe scaricabile anche online. Secondo i pm di Milano, lo studio sarebbe stato usato per giustificare formalmente la consulenza.

Bonometti: "Mai commesso alcun illecito"
"Mai commesso alcun illecito". È quanto afferma Marco Bonometti, vice presidente di Confindustria Lombardia e presidente OMR Holding in relazione alle indiscrezioni giornalistiche relative all'inchiesta sulle tangenti in Lombardia per le quali - spiega in una nota - è "stato ascoltato ieri dai pm milanesi nella veste di testimone".

Legale Comi: "Nessun finanziamento illecito"
"Non vi era motivo alcuno che impedisse un finanziamento del tutto lecito che potesse essere effettuato secondo le modalità previste dalla legge", scrive in una nota l'avvocato Gian Piero Biancolella  che assiste l'eurodeputata Lara Comi.
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