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MONDO

Il braccio di ferro

Tav, Chiamparino: dimezzati i costi della tratta nazionale

"Grazie alla disponibilità dell'Ue a finanziare anche quella al 50%

Sergio Chiamparino
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"L'Ue ha confermato la disponibilità a finanziare al 50% non solo il tunnel di base della Torino-Lione, ma anche le tratte nazionali di avvicinamento".

Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, in contatto con il vicepresidente della Regione Auvergne-Rhone-Alp, Etienne Blanc. In questo modo, spiega, "si dimezzerebbe per l'Italia il costo della tratta nazionale, da 1,7 miliardi a 850 milioni, e si abbasserebbe di un ulteriore 10% il costo del tunnel di base".

Per Chiamparino si tratta di una "ragione in più perché domani Telt dia il via libera ai nuovi bandi per 2,3 miliardi per continuare i lavori in corso - aggiunge il presidente della Regione Piemonte -, e perché il governo Conte-Salvini-Di Maio metta da parte le pantomime elettorali, che mettono a rischio i finanziamenti europei, e si assuma la responsabilità politica di dare il via libera all'opera".

Comitati "Sì" scrivono a Telt: opera è legge, va proseguita
"Confidiamo fortemente nel vostro senso di responsabilità nel proseguire l'opera, che è legge dello Stato". Lo scrivono il Comitato 'Sì, Torino va avanti', Associazione Osservatorio21 e 'Si Tav Si Lavoro' in una lettera a Hubert du Mesnil e Mario Virano, presidente e direttore generale di Telt, alla vigilia del CdA chiamato a decidere sulla pubblicazione delle gare d'appalto per proseguire i lavori della Torino-Lione. "Non esiste alcuna condizione per non procedere nel lancio delle gare d'appalto - scrivono - come da decisioni già assunte dal Parlamento italiano nell'ambito dell'accordo internazionale Italia-Francia in vigore dal 1° marzo 2017". Il Comitato ricorda che "gli impegni assunti e i contratti già firmati con l'Unione Europea potrebbero comportare una perdita di almeno 813 milioni di euro come finanziamento e la responsabilità erariale in capo a tutti i soggetti inadempienti".
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