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POLITICA

La conferenza stampa del presidente del Consiglio

Tav, Conte: "Non sono convinto che questo progetto sia quello di cui l'Italia ha bisogno"

Intanto è scontro aperto nel governo, ma Salvini e Di Maio rassicurano: "Reggiamo". Fonti grilline però avvertono: "Esecutivo è a rischio". Zingaretti: fallimento del contratto di governo

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"Io stesso, non muovendo da nessun pregiudizio ideologico o fattor emotivo, ho espresso forti dubbi e perplessità sulla convenienza della Tav e lo ribadisco. Non sono affatto convinto che questo sia un progetto infrastrutturale di cui l'Italia ha bisogno". Lo afferma il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa convocata sulla Tav.

La trattativa finora
Nulla di fatto. Nessun accordo sulla Tav è stato raggiunto nella notte tra Lega e M5s. Palazzo Chigi - in una nota - spiega che "saranno necessari ulteriori incontri". E mentre i due premier non nascondono che la strada è tutta in salita, si affrettanno a rassicurare che "il governo regge". Ma voci insistenti delle ultime ore, parlano di fonti di governo M5s che non escludono una eventuale crisi di governo, perchè da parte loro resta un fermo 'no' all'opera. Posizione che verrà ribadita all'assemblea dei gruppi congiunti di questa sera. 

Palazzo Chigi: "Nessun accordo. Saranno necessari ulteriori incontri"
Nessun accordo. Saranno necessari ulteriori incontri. Così la nota di Palazzo Chigi che dà conto del vertice sulla Tav chiusosi in nottata. 

Conte: sono dubbioso, e annuncia una conferenza stampa
Sulla Tav "sono dubbioso, rivelerò la mia posizione in dettaglio tra un po', probabilmente convoco una conferenza stampa ". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine di un evento alla Camera. 

Toninelli: siamo ferocemente a favore di grandi opere utili
"Non siamo contro le grandi opere, siamo contro le grandi opere inutili e siamo totalmente, profondamente e ferocemente a favore delle grandi opere utili". Lo ha ribadito il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, in apertura del question time al Senato.

"Sono emerse criticità"
"All'esito del confronto si è convenuto che l'analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all'attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare, sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto - prosegue la nota - al fine di verificare la perdurante convenienza dell'opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali".

Senato approva mozione Lega-M5s 
Il Senato intanto ha approvato la mozione presentata da Lega e Movimento 5 stelle che "impegna il governo a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia". I voti favorevoli sono stati 139, quelli contrari 105. Respinte le tre mozioni presentate dalle opposizioni. 

Francia: "Italia confermi l'impegno, Ue pronta a salire a 50% dei finanziamenti"
La Francia ha "firmato un trattato con l'Italia che prevede la realizzazione di questo tunnel: spero che gli italiani ci diranno domani che realizzeranno il tunnel insieme a noi". Intervistata da Jean-Pierre Elkabach su Cnews, la ministra francese dei Trasporti, Elisabeth Borne, torna ad esprimersi a favore della Tav Torino-Lione. "Non faremo un tunnel da soli: spero che domani diranno sì", ha insistito Borne riferendosi al governo di Roma: "Confido che gli italiani confermino il loro impegno".  La ministra dei Trasporti ha ricordato inoltre che l'Europa "finanzia il 40%, ma ha detto che è pronta a salire al 50% per questo progetto molto importante".

Di Maio: "No crisi governo"
Le posizioni, dunque, tra Lega e 5Stelle sulla Tav, restano distanti. Il vicepremier grillino, Luigi Di Maio rassicura in una intervista a Affaritaliani.it : "Crisi di governo no. Ma vertice infruttuoso sì. Ci riproviamo oggi".  In un commento successivo il vicepremier pentastellato ha poi denunciato "una campagna mediatica senza precedenti che mira a costruire l'immagine di un governo ostile ai cantieri e allo sviluppo infrastrutturale del Paese: è esattamente il contrario". L'affermazione nel messaggio inviato al convegno 'L'economia del benessere' alla Camera.

Che la tensione all'interno della maggioranza e dello stesso Movimento sia altissima lo dimostra la mail che Di Maio ha inviato "Per fermare il Tav ci sono due passaggi. Il primo è quello del blocco dei bandi (sui quali bisogna decidere entro questo lunedì) e ciò può avvenire o tramite una delibera del consiglio dei ministri o tramite un atto bilaterale Italia-Francia che intervenga direttamente sul CdA di Telt (la società italo francese che gestisce gli appalti del Tav). Il secondo è quello del passaggio parlamentare per il no definitivo all'opera. Su tutti e due questi  passaggi non c'è un accordo tra le due forze di governo".

Lo scrive il  vicepremier Luigi Di Maio, in una lunga mail indirizzata ai parlamentari M5S, in vista della   riunione di questa sera fissata alle 19 a Montecitorio.   "Al vertice di ieri è stato fatto presente dal Mit che la Francia ha impegnato 375 milioni, mentre l'Italia quasi 3 miliardi. Questo aspetto viene considerato critico anche da chi è favorevole all'opera.  Infatti in comune nel governo c'è sicuramente la volontà di approfondire questo dato. Nulla è stato ancora deciso. Quello che faremo - spiega Di Maio ai 5 Stelle - durante l'assemblea dei parlamentari è approfondire questi punti con il ministro Toninelli". 

Fonti M5S: fermare bandi in cdm oggi, ma Lega frena
Il Movimento 5 Stelle vorrebbe portare già oggi in Consiglio dei ministri un dpcm per fermare i bandi sulla Tav. Lo spiegano diverse fonti, secondo le quali l'ipotesi sarebbe "più che concreta" ma in attesa delle decisioni finali di Luigi Di Maio. A una mossa del genere la Lega è pronta ad opporsi, votando in Consiglio contro lo stop ai bandi. Il premier Giuseppe Conte in queste ore sta valutando tutte le ipotesi sul tavolo e dovrebbe rendere noto come vuole procedere.

Salvini: "Spero si chiuda presto"
"Sulla Tav ho le idee chiare e spero che l'accordo si chiuda presto perchè l' Italia deve viaggiare più in fretta e a prezzi più bassi - replica l'altro vicepremier, Matteo Salvini - sono stato eletto per sbloccare quelle infrastrutture bloccate per tanto tempo dalla sinistra cosa che e' accaduto anche in Basilicata". Poi anche lui sdrammatizza: "Il governo regge. Fra poco ci sono le elezioni comunali in Sicilia - ha aggiunto - e risponderò ancora così". Salvini poi ricorda che si "trova perfettamente a suo agio, l'esecutivo lavora bene. Ci sono alcune divergenze ma con buon senso si risolve tutto". 

Governatori Lega: impensabile bloccare i bandi
"Tav e infrastrutture veloci, sicure e moderne servono non solo alle imprese, ma a tutta Italia. Giusto approfondire i costi reali e chiedere di più a Francia ed Europa, ma impensabile bloccare i bandi". Così in una nota i governatori leghisti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia.

Patuanelli (M5S): "Ridefinire progetto con Francia scelta migliore"
"Ridefinire integralmente con la Francia il progetto credo sia la cosa migliore che questo governo possa fare". Cosi' il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato, Stefano Patuanelli, durante l'illustrazione della mozione di maggioranza sulla Tav, in discussione questa mattina nell'Aula di Palazzo Madama. "Nel contratto di governo - ha ricordato - abbiamo inserito la ridefinizione dell'accordo Italia-Francia e la ridiscussione del progetto perche'" sulla Torino-Lione "ci sono diverse perplessita' e anche la posizione della Francia non mi sembra essere cosi' chiara". 

Forza Italia: "Governo riferisca urgentemente in Parlamento"
Il gruppo di Forza Italia a Montecitorio ha chiesto al governo di riferire urgentemente in Aula sull'esito del vertice notturno sulla Tav, perché - si legge in una nota - non si può apprendere dagli organi di stampa ciò che dovrebbe essere discusso prima in Parlamento.

Pd, Zingaretti: fallimento del contratto di governo
"Il governo italiano è diviso su tutto. Il contratto di governo è carta straccia ed è fallito. L'unica cosa che non porta a una crisi è la paura di certificare questo fallimento". Lo ha detto il segretario eletto del Pd Nicola Zingaretti a margine  dell'incontro con il candidato del Pse alla presidenza della Commissione Europea Frans Timmermans. "Noi abbiamo Consigli dei ministri che si convocano e sconvocano per dubbi amletici sulla Tav, perché  non vogliono affrontare il nodo. La tav oggi è il simbolo dell'immobilismo e dell'incertezza che paralizza tutte le opere importanti  per il paese", ha aggiunto Zingaretti. "Dovrebbero smetterla di litigare su tutto, e se non ce la fanno prenderne atto e andare a casa. Non c'è un argomento di governo sul quale c'è accordo, e la cosa più triste è che questo essere arrampicati alle poltrone produce un danno che stanno pagando gli italiani, perché crolla la produzione industriale, crolla il fatturato delle aziende, crolla la fiducia nei confronti dell'Italia. Un contratto di governo che doveva provocare una rivoluzione - ha concluso Zingaretti - ma che sta portando indietro solo le lancette dell'orologio del Paese".

Fonti Ue: la ripartizione dei costi con la Francia fa parte dell'accordo
La ripartizione dei costi della Tav tra Italia e Francia è parte integrante dell'accordo tra i due Stati. L'Italia contribuisce per il 58% in quanto la Francia deve sostenere costi maggiori per attrezzare gli accessi alla tratta ferroviaria nel territorio nazionale rispetto ai costi sostenuti dall'Italia. E' quanto si fa notare a Bruxelles in riferimento alla richiesta del governo italiano di rivedere gli accordi finanziari sulla Tav con Parigi.
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