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Rai News
ITALIA

"Opera ha valenza strategica per tutta l'Europa"

Tav. Portavoce Commissione Ue: l'Italia rischia di dover restituire i fondi

Si tratta di "un progetto importante non solo per la Francia e l'Italia ma per l'intera Ue" ed eventuali "ritardi nella sua attuazione potrebbero portare a una riduzione dei finanziamenti". Il ministro Toninelli: finanziamento Ue non a rischio

"La Commissione Ue non può escludere di chiedere all'Italia di ripagare i contributi Cef già avuti se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'usare o perdere i fondi' ".

Così un portavoce della Commissione Ue dopo l'annuncio di rinvio al 2019 delle decisioni sulla Tav. "Al momento non può essere indicata una cifra" ma, ha sottolineato il portavoce, "speriamo questo non succeda perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante".

Ritardi possono portare a taglio dei fondi
Come qualsiasi altro progetto della Connecting Europe Facility, i ritardi nella sua attuazione potrebbero portare a una riduzione dei finanziamenti che per la prima fase dei lavori della Tav sono di 814 milioni di euro, ha poi ricordato il portavoce della Commissione Ue dopo le decisioni del ministro dei trasporti Toninelli di rinvio al 2019. Infatti, ora il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane.

Ue, importante sforzi da tutti per rispetto accordo
"È importante che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare" la Tav "in tempo, in linea con l'accordo di finanziamento", in quanto si tratta di "un progetto importante non solo per la Francia e l'Italia ma per l'intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ue Ten-TMediterraneo", ha sottolineato ì il portavoce precisando che per questa sua "dimensione strategica europea è finanziato in modo significativo dal bilancio Ue".

Ipotesi di modifica del finanziamento
Dall'Ue è arrivato, infine, l'avvertimento secondo il quale "a seconda degli sviluppi nelle prossime settimane, nella prima parte del prossimo anno potrebbero diventare necessari cambiamenti all'accordo di finanziamento per modificare l'ambito dell'azione e i suoi tempi".

Sabato la protesta dei No Tav
"Per chi ci vuole contare non saremo mai abbastanza". Così Lele Rizzo, uno dei leader storici del Movimento No Tav, sull'obiettivo 'numerico' della piazza No Tav di sabato a Torino. Una manifestazione, spiega, organizzata per dimostrare che "quello del 10 novembre", giorno della grande manifestazione a favore della Torino-Lione, "non è l'unico pensiero che guarda al futuro e che il movimento No Tav può essere uno degli strumenti per far sì che ci sia un futuro diverso".

Toninelli: finanziamento Ue non a rischio
L'analisi costi benefici per la Tav "sarà resa pubblica, condivisa con il governo francese" e "sarà presentata insieme a una parallela analisi tecnico giuridica". E non comprometterà "la disponibilità del finanziamento europeo", così il ministro Danilo Toninelli rispondendo in Senato a un'interrogazione del Pd che chiedeva diconoscere i tempi di completamento dell'analisi costi-benefici" attesa fra ottobre e novembre e poi posticipata". Poi ha aggiunto il ministro:  "Farcredere che tutto lo sviluppo infrastrutturale del Paese dipenda da una singola opera è estremamente riduttivo e offensivo nei confronti degli italiani".