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EUROPA

Tav, il finanziamento dell'Ue salirà al 55%

"Italia e Francia portino avanti progetto, secondo accordi", dice la coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, che oggi ha partecipato al Cda Telt a Parigi. Il Cda ha autorizzato il via libera ai bandi per i lavori, in Italia

Iveta Radicova (ansa)
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L'Ue porterà al 50% i suoi finanziamenti per i progetti transfrontalieri TEN-T e quindi anche per la Torino-Lione. Ci sarà inoltre la possibilità di usufruire di un 5% in più, in quanto il progetto della nuova Torino-Lione è gestito da un promotore pubblico italo-francese. Lo ha assicurato la  coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, che oggi ha partecipato al Cda Telt a Parigi. A renedrlo noto la stessa Telt.

La coordinatrice Radicova ha invitato l'Italia e la Francia a portare avanti il progetto secondo gli accordi, "con l'obiettivo di dare un contributo a superare le sfide ambientali comuni".

La coordinatrice Radicova ha aperto la seduta con un intervento sull'impegno europeo per il completamento del tunnel di base della Torino-Lione e delle vie di accesso nazionali. Il Cda ha autorizzato il via libera ai bandi per i lavori, in Italia.

La coordinatrice ha invitato sia l'Italia, sia la Francia a portare avanti il progetto secondo gli accordi, con l'obiettivo di dare un contributo a superare le sfide ambientali comuni. Il presidente Cirio ha ribadito il sostegno della Regione per il completamento dei lavori secondo il progetto complessivo già approvato mentre Telt ha confermato l'impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all'invio dei capitolati di gara alle imprese.

Toninelli: dossier su tavolo Conte 
"La questione Tav Torino-Lione è sulla scrivania del presidente del Consiglio che dovrà interloquire con il suo omologo francese e con la Commissione europea. Anche in questo caso prenderemo la decisione migliore per i cittadini italiani". Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Genova a margine della cerimonia per la prima gettata di cemento del nuovo viadotto sul Polcevera.

Il Terzo valico, prosegue il ministro, "è un'opera che è stata definita negativa dal punto di vista economico. L'hanno detto i tecnici, non il sottoscritto. Io ho sempre avuto un approccio laico. Ma se guardo al ponte di Genova e a migliaia di chilometri di strade italiane che sono in dissesto perché non è stata fatta manutenzione, rimango sempre dell'idea che i soldi possano essere impiegati meglio".

Cirio: opera strategica per Italia ed Europa
"Torniamo da Parigi dopo aver consolidato un risultato importante, frutto anche del lavoro di chi mi ha preceduto al governo del Piemonte, che ci ha permesso oggi di fare dei passi avanti importanti nella realizzazione di un'opera strategica per l'Italia e per l'Europa". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine del Cda di Telt a cui ha preso parte, nelle scorse ore a Parigi, insieme all'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Gabusi.

"Ho voluto partecipare personalmente, ed è la prima volta che la Regione siede a questo tavolo con il suo massimo rappresentante, proprio per rimarcare quanto la Tav sia per noi imprescindibile - prosegue il governatore piemontese -. E' la prima volta, tra l'altro, che al Cda partecipa anche la coordinatrice del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova. Una giornata importante in cui abbiamo ottenuto un cofinanziamento maggiorato al 55% per la Tav, unico caso in Europa, e la disponibilità da parte dell'Ue a cofinanziare al 50% anche le tratte nazionali".
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