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CULTURA

Milano

Teatro alla Scala: l'Attila di Verdi apre la stagione davanti a Mattarella

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L'Attila di Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore, apre la stagione 2018-2019 del Teatro alla Scala di Milano.

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All'inaugurazione è presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per il Capo dello Stato si tratta della prima volta che assiste all'evento del 7 dicembre. Per lui un applauso lunghissimo in sala prima e dopo l'inno di Mameli che fa slittare di qualche minuto l'inizio dell'opera. Lungo applauso a Mattarella anche nella rotonda del carcere di San Vittore, gremita di personalità e detenuti, nei pochi istanti prima dell'inizio della proiezione della Prima. Alla fine del primo atto Mattarella è andato nei camerini a incontrare il maestro Riccardo Chailly. "Molto". Così il presidente a chi gli chiedeva se l'Attila gli stesse piacendo. Mattarella ha salutato anche gli artisti, una delegazione di orchestrali, coristi e sindacalisti. "Il presidente ci ha ringraziato - hanno detto - e noi abbiamo ringraziato lui. Siamo onorati".

Il ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, facendo il suo ingresso al teatro alla Scala di Milano, ha spiegato la sua scelta di seguire il secondo atto dal carcere di San Vittore: "Io dopo vado a San Vittore, farò mezzo e mezzo: è la ragione per cui sono qui e mi sono messo in politica. Farò la mia parte e darò il mio contributo per quello che riguarda le istituzioni e allo stesso tempo mi devo ricordare che questo è un Paese in cui, se vogliamo tenere insieme la nostra comunità, dobbiamo cominciare dagli ultimi", ha spiegato Bonisoli ai giornalisti. "Milano è come la prima della classe e dovrebbe passare i compiti agli altri".



Attila come metafora dell' attuale situazione politica? "Non direi, Attila ha governato a lungo e bisogna capire se questa situazione andrà avanti a lungo o no, magari anche no", così il sindaco di Milano Giuseppe Sala arrivando alla prima. "Al di là dei significati politici Attila è una bella storia, un bel ruolo femminile, la scenografia è molto contemporanea", ha proseguito il sindaco. A chi gli ha chiesto se condivida la scelta del regista di non far crollare il ponte sulla scena Sala ha risposto: "Giusto non mettere la scena del ponte, mentre su altre polemiche come quella dei cavalli è stato giusto andare oltre", ha concluso Sala.

"Uno dei sogni dei Barbari rimane l'autonomia". L'ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana arrivando alla Scala per la prima di Attila. "Al governo non sono arrivati i barbari, ma un gruppo di amministratori con un'esperienza solida che ha dimostrato di saperci fare", ha aggiunto il presidente, che si è detto "curioso rispetto all'opera. Potrebbe essere una scoperta. La storia di Attila poi dimostra la forza della donna italiana e la capacità di reagire del nostro Popolo". A chi gli ha chiesto chi è Attila oggi, il presidente ha risposto: "Quando giocavo a pallone ero soprannominato Attila".

La prima della Scala è la "più importante al mondo" ed è una vetrina con cui presentarsi al mondo secondo il sovrintendente della Scala Alexander Pereira, che ha parlato di progetti in futuro all'estero, anche in Arabia Saudita. "L'opera lirica - ha ricordato - è nata in Italia. Questo Paese ha delle eccellenze come l'opera lirica e la Scala. E trovo molto importante in questo momento portare questa eccellenza italiana nel mondo in una serata così, ma anche di andare in Cina, in Arabia Saudita, in Australia, in America, come facciamo in questi mesi". "E spero - ha aggiunto - che gli imprenditori italiani seguano questa istituzione per far capire che l'Italia è un Paese di grande importanza". Stasera è presente il ministro della Cultura saudita Baderbin Farhan al-Saud "e stiamo parlando - ha concluso - di progetti insieme". 


Colloquio tra gli ultimi due ministri dell'Economia nella sala del Teatro alla Scala poco prima dell'inizio: Giovanni Tria e Pier Carlo Padoan si sono visti, si sono salutati e poi hanno parlato un po'  tra di loro. In precedenza Padoan ha salutato, stringendo la mano, anche l'ex presidente del Consiglio, Mario Monti. 


Piazza della Scala è blindata per questa occasione di risonanza mondiale nel teatro milanese, tempio della lirica, con un grande spiegamento di forze dell'ordine.

Monitorata anche la zona tra piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, dove è stato allestito il tradizionale maxischermo per milanesi e turisti.

Il sipario sull'Attila di Verdi, che inaugura la stagione portando in scena le voci di Ildar AbdrazakovSaioa Hernández, George Petean, Fabio Sartori, si alza alle 18.

L'opera viene trasmessa in diretta su Rai 1 e su Radio 3 in vari luoghi del capoluogo regionale lombardo.


A dirigere l'orchestra per la prima è il direttore musicale del Piermarini, Riccardo Chailly, che prosegue il suo viaggio nel repertorio italiano ripercorrendo gli anni giovanili di Verdi.

Attila fu rappresentato per la prima volta alla Fenice a Venezia il 17 marzo 1846 e alla Scala nove mesi dopo.

A sottolineare l'attualità del capolavoro verdiano era stato proprio il regista Davide Livermore, nella conferenza stampa di presentazione della prima alla Scala. "Attila è un'opera straordaria per forza", aveva spiegato il regista torinese, annunciando di aver ambientato l'opera "in un Novecento distopico".

E Livermore non aveva mancato di rimarcare di Attila anche "la partitura che, come sempre fa Giuseppe Verdi, riesce a essere uno specchio implacabile per la società del suo tempo e probabilmente lo sarà anche per noi".

L'opera, basata sul libretto di Temistocle Solera, narra i drammi dei protagonisti dopo il sacco di Aquileia: Odabella, figlia del signore della città, vuole uccidere Attila, re degli Unni, per vendicare il padre.

Attila è tratto dalla tragedia 'Attila, Koning der Hunnem' di Zacharias Werner.

L'opera, con un prologo e tre atti, porta in scena le vicende dei tre protagonisti: Attila, re degli Unni, Ezio, generale romano, e Odabella, figlia del signore di Aquileia. 

Contestazioni
Circa 200 manifestanti hanno sfilato per le vie attorno a palazzo Marino, sede del Comune di Milano, scandendo slogan contro esponenti del Governo. Al corteo hanno partecipato una trentina di giovani con gilet gialli, Lavoratori della Cub e giovani del centro sociale Il Cantiere. Il corteo si è concluso davanti al municipio, a poche decine di metri dall'ingresso del teatro, protetto da transenne e carabinieri in assetto antisommossa. In via San Paolo, dove si terrà la cena di gala dopo la rappresentazione, i manifestanti hanno lanciato uova e vernice bianca. In piazza alla Scala sono stati fatti esplodere diversi petardi. 

Salvini: Uova contro polizia? Soliti cretini centri sociali
"Mi hanno segnalato che alla prima della Scala ci sono i soliti cretini dei centri sociali che hanno buttato uova e ortaggi contro le poliziotte e i poliziotti, dovrebbero sciacquarsi la bocca, quei ragazzi rischiano la vita per 1200 euro al mese, spero passino del tempo in galera. Se le facessero al tegamino le uova". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervistato da Barbara d'Urso a Pomeriggio Cinque su Canale 5.


Anche Rainews 24 ha seguito l'evento: dal pomeriggio con Paolo Maggioni in Piazza della Scala; con uno Speciale Telegram dalle 18 alle 18,30 condotto in diretta dalla Scala dal direttore Antonio Di Bella e da Laura Squillaci, e arricchito da interviste, tra le quali, quella di Fabio Cappelli a Ildar Abdrazakov o quella di Cristina Sanna Passino a Riccardo Chailly; e con una serie di collegamenti prima, durante e dopo la rappresentazione.

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