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POLITICA

Raccolta dei rifiuti a Roma

Telefonate con Buzzi. l'assessore Paola Muraro si difende dagli attacchi del Pd

Muraro si definisce "serenissima" ed estranea alla vicenda di 'mafia capitale'. Emanuele Fiano della direzione del Pd chiede chiarimenti sui rapporti tra Paola Muraro e l'ex Ad di Ama Panzironi, condannato a  5 anni e tre mesi per lo 'scandalo parentopoli'. La Procura di Roma conferma che, pur non avendo riscontrato nulla di penalmente rilevante, esistono altre telefonate tra Buzzi e la Muraro

Paola Muraro
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A Roma, mentre la raccolta dei rifiuti prosegue con molte difficoltà, specialmente in periferia, continua lo scontro politico tra l'assessore all'ambiente della giunta capitolina e gli esponenti cittadini e nazionali del Pd che hanno nuovamente fatto rilevare il coinvolgimento di Paola Muraro nella precedente gestione di Ama e le sue telefonate con indagati dell’inchiesta “mafia capitale” come Salvatore Buzzi.
 
"Credo nel lavoro dei magistrati, che sono quelli che hanno già  valutato la telefonata non penalmente rilevante, Per cui io non faccio parte di questa inchiesta". Lo ha affermato l'assessore all'Ambiente di Roma, Paola Muraro, in merito all'intercettazione, riportata oggi dai quotidiani, di una sua telefonata con Salvatore Buzzi, al centro dell'inchiesta su "mafia capitale".
 
"Dico solo che i giornali stanno basando alcuni articoli sul nulla, per me possono pubblicare anche tutta la telefonata", ha detto Muraro ripresa dalle telecamere di RaiNews24. "Il fatto che non sia stata inserita nella vicenda di mafia capitale ha un motivo, mentre altri, soprattutto alcuni esponenti del Pd, avevano lasciato mano libera a questa persona, ci mangiavano anche insieme. Siccome sono serenissima, non sono mai entrata nella vicenda, possono pubblicare tutta la telefonata".
 
Le dichiarazioni di Paola Muraro seguono un duro attacco arrivato direttamente dalla segreteria del Pd per voce dell’On. Emanuele Fiano: "le notizie di oggi confermano un coinvolgimento sempre più pesante dell'attuale assessore Muraro della giunta Raggi, nei meccanismi decisionali di Ama. La Muraro deve dare spiegazioni del mosaico che si sta componendo e che porta al disastro del ciclo dei rifiuti nella capitale. Una vicenda in cui  ritorna la figura di Panzironi, ex Ad di Ama durante la giunta Alemanno, condannato a cinque  anni e tre mesi per  la parentopoli in Ama stessa, e che vedeva proprio la Raggi lavorare per una delle società di cui era azionista di maggioranza  l'assistente di Panzironi, Gloria Rojo. la difesa a spada tratta di  Alemanno del duo Muraro-Raggi va oltre l'accordo che ha portato i suoi nella giunta capitolina. non è difficile immaginare una chiara preoccupazione per interessi su cui bisogna fare piena luce. Intanto la città è in balia dell'indecisione della Raggi".

Intanto dalla Procura di Roma si apprende che non c'è solo la conversazione del 20 settembre del 2013, di cui parlano oggi alcuni quotidiani, tra l'attuale assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Paola Muraro, e Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa '29 giugno', considerato elemento di spicco, assieme all'ex Nar Massimo Carminati dell'inchiesta denominata 'Mafia Capitale’. Nei brogliacci delle intercettazioni ci sono almeno altri due colloqui dell'autunno di tre anni fa tra l'allora consulente dell'Ama e il 'ras' delle cooperative che vertevano sempre sull'appalto da 21,5 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti che suscitava l'interesse del consorzio Cns di Bologna, di cui Buzzi era consigliere di vigilanza. Si tratta di dialoghi non trascritti integralmente perchè ritenuti di nessun rilievo penale - si precisa a piazzale Clodio – ma indicativi del fatto che sull'argomento la Muraro aveva voce in capitolo anche se all'interno della Municipalizzata figurava come consulente. Adesso non si può escludere che questi colloqui possano essere riletti sotto una luce diversa dai magistrati della Procura che, dopo la pausa estiva, torneranno ad occuparsi dei vari filoni di indagine che riguardano l'illecita gestione dei rifiuti solidi di Roma e Lazio.
 
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