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MONDO

Arrestati alcuni comandanti dei golpisti

Golpe militare in Turchia L'esercito: "Preso il potere" Ma è caos. Tank e scontri nelle strade

I militari hanno fatto irruzione nella sede della tv statale turca, ma poi sono stati costretti ad abbandonarla. Bloccato anche l'aeroporto di Istanbul: cancellati tutti i voli. Erdogan: sono ancora al potere, resistete agli insorti. La gente si oppone ai militari: tre feriti su uno dei ponti sul Bosforo. Uccisi 17 poliziotti ad Ankara nei combattimenti con i golpisti. I servizi segreti e il ministro degli Interni: "Golpe fallito"

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Colpo di Stato in Turchia. Lo stato maggiore dell'esercito ha annunciato di aver preso il potere in tutto il Paese. Carri armati sono nelle strade di Ankara e di Istanbul, dove dopo l'appello del presidente Erdogan a 'resistere' ai golpisti, migliaia di turchi si sono riversati in strada, sventolando le bandiere con la mezzaluna e giurando fedeltà al presidente. Il Paese è nel caos.

La gente si oppone ai militari: tre feriti su un ponte sul Bosforo
I dimostranti lealisti tentano di bloccare i blindati a mani nude e si oppongono agli insorti. Tre i feriti i negli scontri tra civili e soldati su uno dei due ponti sul Bosforo a Istanbul. 

I servizi segreti e il ministro dell'Interno: golpe sventato
Il tentativo di golpe dei militari in Turchia è stato sventato. Lo sostengono fonti dell'intelligence turca (Mit), fedele al presidente Erdogan.  Anche il ministro degli Interni turco Efkan Ala sostiene che "il golpe è fallito".

Bloccati tv pubblica ed aeroporto di Istanbul
I militari hanno bloccato l'aeroporto di Istanbul - cancellati tutti i voli in arrivo e partenza - e fatto irruzione nella sede della tv di Stato, sospendendo le trasmissioni. In seguito sostenitori di Erdogan avrebbero "liberato" gli studi, spingendo i soldati a ritirarsi.


Uccisi dai golpisti 17 poliziotti ad Ankara
Colpi di arma da fuoco sono stati sentiti nei pressi del palazzo presidenziale. I tank hanno aperto il fuoco nell'area del Parlamento ad Ankara, dove si segnalano scontri tra esercito e polizia: elicotteri degi insorti hanno attaccato due volte il quartier generale della polizia nella capitale: uccisi 17 poliziotti. Si combatte anche presso la sede dei servizi segreti.

Proclamati la legge marziale e il coprifuoco
I militari golpisti hanno decretato la legge marziale e il coprifuoco in tutto il Paese. Bloccati i social network.

Il comunicato dei golpisti
 "Le Forze armate turche hanno preso il completo controllo dell'amministrazione del Paese per ristabilire l'ordine costituzionale, i diritti umani e le libertà, lo stato di diritto e la sicurezza generale che erano stati danneggiati. Tutti gli accordi internazionali rimangono validi. Speriamo che tutte le nostre buone relazioni con tutti i Paesi continuino". E' questo il testo del comunicato con il quale l'esercito ha annunciato di aver preso il controllo del Paese.

Erdogan su smartphone giornalista tv: sono ancora al potere, resistete
Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha parlato in diretta ad uno smartphone di una giornalista tv:  "Sono ancora il presidente della Turchia e il comandante in capo, resistete al colpo di stato nelle piazze e negli aeroporti".

Voci contrastanti sul presidente: sarebbe in fuga
Secondo alcune fonti, Erdogan starebbe tentando di lasciare il paese e volare in Germania, che lo avrebbe però respinto. Altre fonti sostengono che sia allora in volo per Londra. 

Il premier Yildirim: golpisti pagheranno un prezzo alto 
Il premier turco Binali Yildirim sostiene invece che si tratta di un tentativo "illegale" di golpe solo di parte delle forze armate. "Pagheranno un prezzo altissimo", afferma. Alcuni ufficiali, capi dei golpisti, sarebbero stati arrestati. 

 I partiti di opposizione contestano il putsch
I tre principali partiti dell'opposizione in Turchia hanno denunciato e preso le distanze dal colpo di Stato militare. Unanime è stata infatti la condanna da parte del partito filo curdo Hdp, del partito nazionalista Mhp e del Partito del popolo repubblicano Chp.

Il leader del Chp il più grande partito di opposizione in Turchia, Kemal Kalicdaroglu, ha ricordato su Twitter che in passato il Paese ha già ''sofferto molto'' per i colpi di stato che ha subito. Anche il
leader dell'Hdp, Selahattin Demirtas, ha affermato che non è questa la strada giusta verso il cambiamento in Turchia, ma serve un percorso democratico.

Usa e Nato a fianco del governo democraticamente eletto 
Gli Stati Uniti sono con il governo democraticamente eletto in Turchia. Lo afferma la Casa
Bianca, sottolineando che il presidente americano, Barack Obama, ha parlato del colpo di stato in Turchia con John Kerry. Gli Stati Uniti premono inoltre affinché siano evitate violenze. Il Dipartimento di Stato è concentrato sulla sicurezza degli americani in Turchia. Anche la Nato - di cui la Turchia è membro - chiede il "pieno rispetto" delle istituzioni e della Costituzione turca. 

Berlino: rispettare l'ordine democratico
L'ordine democratico deve essere rispettato in Turchia e si deve fare di tutto per proteggere le vite umane, scrive su Twitter il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel.


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