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Pakistan offre aiuti umanitari

Terremoto tra Iraq e Iran: oltre 500 morti, 12mila case distrutte. Rohani: "Ricostruiremo"

L'ultimo bilancio dell'istituto di medicina legale iraniano parla di 530 morti e 7mila feriti. Molti villaggi montuosi sono stati raggiunti con ritardo e continua quindi la distribuzione di tende, coperte, acqua e cibo in scatola

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Il presidente iraniano Hassan Rohani ha visitato la città di Kermanshah, capoluogo della regione maggiormente colpita dal terremoto di domenica sera e, oltre a presiedere una riunione d'emergenza sull'andamento dei soccorsi, si è fermato a parlare con la gente. Secondo l'ultimo bilancio dell'istituto di medicina legale iraniano, i morti sono stati 530i e 7mila i feriti.

Al suo arrivo all'aeroporto Shahid Ashrafi' di Kermanshah, Rohani ha ringraziato la popolazione per la reazione esemplare e i Paesi che hanno offerto aiuto, e ha promesso che il governo si impegnerà nella ricostruzione e per "risolvere al più presto" i problemi. Secondo il comandante dei Pasdaran, il corpo delle guardie della rivoluzione islamica, inviato subito a Kermanshah, le operazioni di rimozione delle macerie sono già terminate. Ma le operazioni di soccorso vanno avanti anche perchè molti villaggi montuosi sono stati raggiunti con ritardo e continua quindi la distribuzione di tende, coperte, acqua minerale e cibo in scatola. 

Rohani apre inchiesta su edifici crollati
Rohani ha poi annunciato l'apertura di un'inchiesta per chiarire perché alcune abitazioni costruite durante la presidenza di Mahmud Ahmadinejad siano crollate, mentre altre hanno retto al sisma. La città curda di Sarpol-e-Zahab, è stata ricostruita dopo la guerra degli anni Ottanta con l'Iraq, e le mura esterne di un complesso di case sono collassate per il terremoto, mentre "altri edifici costruiti da privati sono rimasti in piedi", hanno riferito alcuni testimoni.

Khamenei invita delegazione per stimare danni
Una delegazione, inviata dalla guida suprema iraniana l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, è giunta nella provincia occidentale di Kermanshah per stimare i danni causati dal forte sisma. Compito della delegazione è anche quello di valutare l'operato dei soccorritori, stimare i danni materiali e le sofferenze della popolazione colpita, come si legge sul sito ufficiale di Khamenei. Subito dopo la tragedia, la guida suprema dell'Iran aveva chiesto ai pasdaran e ai funzionari civili di non risparmiare alcuno sforzo per aiutare le famiglie colpite dal sisma.

Pakistan offre aiuti umanitari
Il presidente del Pakistan Mamnoon Hussain e il primo ministro Shahid Khaqan Abbasi hanno espresso le loro condoglianze a nome del popolo e del governo pakistano al presidente iraniano Hassan Rohani per il devastante sisma che ha colpito la provincia occidentale di Kermanshah. Lo riporta il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato.
 
Nell'ottica di assistere il governo iraniano, il presidente e il premier pakistano hanno offerto l'invio immediato di aiuti umanitari,di tende, coperte e altri beni utili ai soccorsi. ''Le autorità competenti sono in contatto con la parte iraniana per garantire che siano inviati beni umanitari utili a soddisfare i bisogni della popolazione iraniana'' colpita dal sisma, recita il comunicato.  Anche il ministro degli Esteri pakistano Khawaja Asif ha fatto le sue condoglianze per la perdita di vite nel sisma e ha detto di pregare per una rapida guarigione dei feriti. A fargli eco il Chief Minister della provincia del Punjab, Shehbaz Sharif, che ha espresso dolore per la perdita di vite umane e per i danni materiali causati dal terremoto.

12 mila case distrutte
Secondo l'emittente Press TV, sono 12mila le case completamente distrutte dal sisma di 7.3 Richter di domenica sera, mentre 15mila quelle seriamente danneggiate. Nella regione di Kermanshah, sono stati danneggiati 1950 villaggi e 7 città. Intanto il ministro degli Esteri, Mohammed Javad Zarif, ha ringraziato per le condoglianze arrivate da ogni parte del mondo (gli ultimi due messaggi, quello di papa Francesco e quello del portavoce della Casa Bianca), ma ha dichiarato che l'Iran riesce a far fronte alla crisi da solo: "Le immagini dei danni creati dal terremoto e le vittime a Kermanshah (e in Iraq) spezzano il cuore. Siamo grati per la solidarietà globale e le offerte di assistenza. Ma per ora, possiamo gestire la situazione con le nostre risorse".


Gentiloni; Italia pronta offrire aiuto
"Terremoto Centinaia di vittime in #Iran e #Iraq Italia vicina a chi soffre e pronta a offrire aiuti ai paesi colpiti". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Papa vicino a famiglie vittime
"Profondamente commosso" Papa Francesco ha inviato un telegramma di cordoglio per le vittime del terremoto. Il Pontefice, si legge nei messaggi a firma del Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, "esprime il suo dolore a tutti coloro che piangono la perdita dei loro cari" e "offre le sue preghiere per i defunti". Il Papa inoltre "invoca benedizioni divine di consolazione e forza" per i feriti e per quanti sono impegnati nel soccorso e nei salvataggi.

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