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ITALIA

Il premier a Milano svela il sistema di prevenzione antisismica

Sisma. Riparte "Casa Italia", Gentiloni: "In finanziaria oltre 1 miliardo per la ricostruzione"

Al via 10 cantieri dal Friuli alla Sicilia. "Casa Italia è uno dei nostri progetti più ambiziosi" dice il presidente del Consiglio, "un investimento sulla nostra identità, un progetto slegato dalla stagione politica"

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"Casa Italia è uno dei nostri progetti più ambiziosi. Talmente ambizioso che ha una prospettiva lunga e non è vincolato a questa o quella stagione politica ed è stato giusto creare una struttura amministrativa che consenta questo lavoro". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni al museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano, in occasione del rilancio del progetto "Casa Italia" voluto dall'ex premier Matteo Renzi lo scorso mese di agosto, dopo il sisma nel Centro Italia. "La nostra è una bellezza molto fragile, il sisma ci ha colpito al cuore - ha aggiunto Gentiloni-. Non dobbiamo nasconderci il fatto che la ricorrenza di queste scosse ha reso ancor più grave l'emergenza. Quando ragioniamo di questi progetti di lunga lena pensiamo proprio alle persone colpite dal terremoto, sapendo che la fiducia e la speranza in queste persone non è mai venuta meno", ha aggiunto. "Martedì in finanziaria inseriremo oltre un miliardo l'anno per la ricostruzione. Abbiamo fatto un buon lavoro sull'emergenza, speriamo di farlo anche sulla ricostruzione, ma vorremmo lavorare molto di più anche sulla prevenzione".

"Farà risparmiare denaro pubblico"
"Questo investimento sarà fatto con un metodo scientifico - ha continuato il premier - e da lì trarremo insegnamenti per norme e investimenti più generali, sapendo che così facendo significa risparmiare sul denaro pubblico. Le ultime scosse ci sono costate 23 miliardi di euro in otto mesi, pensate quanto un'operazione come questa può farci risparmiare". Gentiloni ha ricordato che per i primi prototipi sono stati investiti 25 milioni di euro e si è augurato una collaborazione da parte degli enti locali coinvolti. "Contemporaneamente mi auguro che funzioni il bonus sulle sistemazioni sismiche che è molto conveniente".

Al via 10 cantieri dal Friuli alla Sicilia
Catania, Feltre (Belluno), Foligno (Perugia), Gorizia, Isernia, Piedimonte Matese (Caserta), Potenza, Reggio Calabria, Sora (Frosinone), e Sulmona (L'Aquila). Sono i luoghi scelti per i primi dieci cantieri pilota di Casa Italia, il "programma di lungo periodo, con l'obiettivo di coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza" patendo dalle tante iniziative già in essere della publica amministrazione a vari livelli. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, presentando il progetto con l'architetto e senatore a vita Renzo Piano e l'ex rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone.

Gli obiettivi specifici dei cantieri, per i quali sono stati stanziati 25 milioni di euro, sono: "sperimentare soluzioni costruttive innovative, in grado di aumentare la sicurezza degli abitanti a fronte di eventi sismici, mantenendo al contempo l'edificio vivibile e utilizzabile durante tutte le fasi dell'intervento"; "derivare, a valle della sperimentazione, linee guida che possano costituire un riferimento per interventi estesi all'intero territorio nazionale"; "rappresentare occasioni di un più ampio coinvolgimento sul tema della sicurezza, sia a livello locale che in ambito nazionale"; e "consentire una riflessione dal basso sulle politiche adottate in passato per promuovere la sicurezza".

"In questa Italia di fragile bellezza - ha sottolineato Gentiloni - non c'è contraddizione tra conservazione e cambiamento. Prendersi cura di questa bellezza significa fare un cambiamento perfino rivoluzionario". Per il presidente del Consiglio "è molto importante coinvolgere i territori e le comunità" e "puntare sul futuro" perché questo "significa investire sulla nostra identità, il modo in cui l'Italia sta nel mondo".

Il senatore a vita Renzo Piano, coinvolto nel progetto fin dalle prime battute, ha invitato a smetterla di "parlare di fatalità. Il nostro è un paese sismico e non esorcizziamo questo fatto non parlandone. La natura, nella sua grandiosità, è indifferente a noi, non è né buona né cattiva. Dobbiamo avere fiducia nella scienza e uscire dal medioevo oscuro per entrare nell'epoca della chiarezza". Giovanni Azzone project manager della struttura di missione ha infine sottolineato l'importanza della sperimentazione di soluzioni innovative in dieci luoghi del paese per "rendere gli edifici più sicuri senza sconvolgere la vita di chi vi abita. Sono dieci città emblematiche di diverse tipologie di interventi, estendibili poi su tutto il territorio nazionale".
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