MONDO

Attacco in Gran Bretagna

Terrore a Londra, attacco di fronte al Parlamento di Westminster: i morti sono 3, 40 i feriti

Alcuni arresti sono stati compiuti nelle ultime ore a Birmingham, nel Nord dell'Inghilterra, in un'operazione della polizia britannica che si ritiene essere collegata all'attacco di ieri a Londra, nel quale un uomo armato di coltello, dopo aver investito con l'auto diversi pedoni sul ponte di Westminster, ha tentato di forzare i controlli ed entrare nel compound parlamentare uccidendo un poliziotto

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La polizia britannica ha arrestato sette persone tra Londra, Birmingham e altre località" nell'ambito dell'indagine sull'attentato di ieri a Londra che ha causato la morte di 3 persone e il ferimento di 29, tra cui anche due italiane. Lo ha riferito il vicecommissario della polizia Mark Rowley.

"Ci sono sette feriti ancora in condizioni critiche", ha dichiarato. "Stiamo lavorando, stiamo facendo del nostrro meglio
per portare avanti le indagini e siamo presenti in massa nelle zone nevralgiche della città per rassicurare i cittadini,
vogliamo dimostrare a tutti che possono tornare tranquillamente alla loro vita, ci siamo". 
 
 



Bilancio rivisto al ribasso: 3 morti
E' di tre morti e quaranta feriti il bilancio di un attacco, che Scotland Yard definisce "terroristico fino a prova contraria", avvenuto ieri nelle vicinanze del Parlamento britannico a Londra. Secondo un ufficiale medico dell'ospedale di St Thomas, che si trova di fronte al Parlamento, all'estemità opposta del Westminster Bridge, diverse persone travolte dall'auto, una Hyundai, hanno "catastrofiche ferite".

La ricostruzione
Un uomo, descritto come un 40enne dai tratti asiatici, a bordo di un'auto ha investito diversi pedoni lungo il Westminster Bridge prima di andarsi a schiantare contro la recinzione di ferro dello stesso Palazzo di Westminster. Dopo lo schianto, l'uomo è uscito dall'auto con l'intenzione di penetrare all'interno del Parlamento. Bloccato dalle forze dell'ordine, ha accoltellato un poliziotto, uccidendolo. Gli agenti hanno reagito abbattendolo a colpi d'arma da fuoco. 


Media: smentita l'identificazione dell'attentatore
Non sarebbe Trevor Brooks, noto come Abu Izzadeen, l'attentatore di Londra. A riferirlo è la
britannica Channel 4, la stessa emittente che aveva indicato nell'ex imam di Clapton l'autore dell'attacco. L'uomo, secondo quanto riferisce l'emittente che cita l'avvocato e il fratello,
sarebbe tuttora in prigione.  Anche un giornalista della Bbc, Dominic Casciani, cita "diverse fonti" secondo le quali l'uomo sarebbe in galera e non può quindi essere lui il killer.

Scotland Yard non rivela l'identità dell'attentatore
Il vicecommissario Mark Rowley, parlando davanti alla sede della Metropolitan Police, a Londra, non ha ancora rivelato l'identità dell'attentatore, non ha reso noto se sia di nazionalità britannica, ma ha confermato che è collegato agli arresti fatti a Birmingham. Rowley ha anche corretto il bilancio dei morti: sono tre e non quattro, come reso noto nella notte dalla polizia. Si tratta, oltre all'agente Keith Palmer, di una donna di una quarantina d'anni e di un uomo sulla cinquantina, a cui si aggiunge l'attentatore. Tra i 29 feriti, sette persone rimaste ferite sono in condizioni critiche, ha commentato il vicecommissario

 

La premier May: "Atto disgustoso e odioso, non cederemo mai al terrore"
La premier britannica Theresa May, che si trovava a Westminster al momento dell'attentato, lo ha condannato con fermezza definendolo "un attacco terroristico disgustoso e odioso".  "Domani il Parlamento si riunirà come sempre", ha aggiunto May, "svolgeremo le nostre attività, trascorreremo la nostra giornata come sempre, e tanti visiteranno la nostra città, continueranno a camminare per le strade e la nostra vita proseguirà nella normalità. Non cederemo mai al terrore. Non permetteremo mai alle voci della violenza di sconfiggerci". La premier è stata evacuata durante l'emergenza. Poi Theresa May ha presieduto una riunione del comitato di emergenza per la  sicurezza nazionale Cobra. All'incontro hanno preso parte i maggiori esponenti del mondo dell'antiterrorismo e diversi ministri. In diretta televisiva da Downing Street, la premier ha detto che il livello di allerta antiterrorismo rimane a livello molto elevato, il quarto di una scala di cinque.

Due italiane tra i feriti
C'e' anche una donna romana, che era in vacanza a Londra, tra i feriti dell'attentato terroristico sul ponte di Westminster, nell'area del parlamento britannico, oltre alla ragazza bolognese curata e subito dimessa. Lo ha detto l'ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano, durante la trasmissione Porta a Porta. "Abbiamo rintracciato una signora romana che e' stata colpita dalla vettura guidata dal terrorista. Scotland Yard non ce ne aveva dato notizia probabilmente perche' e' stata portata in un ospedale fuori dalla zona dell'attentato. E' stata operata. Ha una frattura alla caviglia. La famiglia e' stata avvertita" ma per motivi di privacy non e' stato diffuso il suo nome.  "E' assistita dal consolato - ha aggiunto l'ambasciatore - e dal suo compagno che era con lei e che per un soffio e' riuscito a scansare la macchina".


In un video del Guardian l'auto dell'attentatore dopo lo schianto

 


Comunità islamica condanna attacco
La comunità islamica britannica "è sconvolta e rattristata dall'incidente a Westmister e condanna questo attacco. E' troppo presto però - aggiungono - per ipotizzarne le motivazioni (la matrice). I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle vittime e a quanti sono stati colpiti. Offriamo il nostro tributo di rispetto alla polizia e ai servizi di emergenza che hanno gestito il caso con coraggio. Il Palazzo di Westminster è il centro della nostra democrazia e i noi dobbiamo assicurare che possa continuare a 'servire' il nostro Paese ed il suo popolo con sicurezza".

Tobias Elwood, il deputato-eroe. Aveva perso il fratello nell'attentato di Bali
Sono diventate virali le foto che ritraggono il deputato Tobias Ellwood, che incurante di ogni indicazione riguardo altri possibili attentatori presenti nel cortile di Westminster, è corso a soccorrere il poliziotto ferito - poi morto - praticandogli la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco fino all'arrivo dei medici


 
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