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ITALIA

Stavano organizzando un viaggio in Siria

Terrorismo: 10 arresti, anche italiani convertiti all'Islam

Dieci le persone in manette nel corso dell'operazione contro il terrorismo internazionale condotta dalla Polizia di Stato. Si tratta di 4 cittadini italiani, 5 albanesi e un cittadino canadese. Sono accusati a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo e organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo

(archivio lapresse)
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Operazione contro il terrorismo internazionale. Sono 10 le persone arrestate: 4 cittadini italiani, 5 albanesi e un cittadino canadese. La Digos di Milano ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere e perquisizioni nelle province del Capoluogo lombardo, Bergamo, Grosseto e in una cittadina dell'Albania.

L'accusa a vario titolo è di associazione con finalità di terrorismo e organizzazione di trasferimenti per finalità di terrorismo. 

Le indagini sono state condotte dalla sezione antiterrorismo: secondo i primi dettagli gli indagati sono parte di due famiglie, la prima formata da italiani convertiti da qualche anno all'Islam, la seconda da cittadini albanesi residenti nel grossetano.

Le due famiglie si sono imparentate con il matrimonio di una giovane coppia, e stavano organizzando un viaggio alla volta della Siria per combattere a fianco degli jihadisti. Tra gli arrestati ci sarebbero anche alcuni parenti di Maria Giulia Sergio, 28 anni, ricercata, partita dall'Italia quasi un anno fa e che si troverebbe in Siria con il marito combattente jihadista.

Arrestati - nello specifico - il padre, la madre e la sorella della giovane italiana. Ordine di arresto, nello specifico, per Arta Kacabuni, 41 anni, zia del marito della convertita all'Islam, la suocera dell'italiana e lo zio dell'uomo, Baki Coku, 37, in questi giorni in Albania ma abitante ad Arcille di Campagnatico (Grosseto). Arta Kacabuni è stata arrestata a Scansano, la suocera di Sergio si troverebbe invece in Siria. 

La famiglia della ragazza vive ad Inzago, nel Milanese.

L'inchiesta milanese sull'Isis si è sviluppata anche grazie all'individuazione "del coordinatore dei foreign fighters" per conto dello Stato Islamico. "Abbiamo individuato - ha spiegato il Pm milanese Maurizio Romanelli - un'utenza turca. E si è aperto uno scenario enorme che ha fornito uno spaccato sulle regole per arrivare lì: accorgimenti materiali, come ad esempio l'indicazione di non usare telefoni di ultima generazione ma solo telefoni di vecchio tipo; il procurarsi schede locali e buttare la scheda vecchia; avere una valigia senza eccessivo bagaglio".

"Non emergono neppure criticità sul reclutamento di migranti in Italia - ha aggiunto - È tutto rivolto verso l'estero. È infatti evidente e preoccupante un flusso da tutta Europa verso il Califfato".
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