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ITALIA

Vertice ministeriale dello "Small Group" alla Farnesina

Terrorismo, Kerry: "Schiacceremo l'Isis in ogni angolo del mondo"

Conferenza stampa Kerry-Gentiloni alla fine del vertice dello 'small group' dei paesi che compongono la coalizione anti-Daesh, che si è svolto alla Farnesina. Il segretario di stato Usa loda l'impegno italiano nella lotta al terrore. Gentiloni: "Fatti passi avanti, ma nessun trionfalismo"

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"Continueremo a schiacciare lo Stato Islamico in ogni angolo" del mondo. Il segretario di stato Usa John Kerry parla nella conferenza stampa conclusiva del vertice dello 'small group' dei paesi che compongono la coalizione anti-Daesh, che si è svolto alla Farnesina. "Continueremo non solo a fare quanto è stato fatto finora - ha aggiunto- ma anche a far crescere, migliorare" l'impegno contro l'Isis.

"Il mondo da noi si aspetta sicurezza"
Kerry ha annunciato che ieri anche l'Afghanistan ha deciso di unirsi all'ampia coalizione anti-stato islamico che ora conta ''66 nazioni''. Nel ricordare i progressi compiuti dalla coalizione, il capo della diplomazia di Washington ha sottolineato che tutti i Paesi membri si sono ''adattati con efficacia a ciò che accadeva sul campo di battaglia''. Tra gli sforzi messi in campo dalla coalizione, il segretario di Stato ha elencato tra gli altri il maggiore impegno di forze speciali, l'addestramento delle forze locali impegnate sul terreno e il miglioramento delle capacità di intelligence. Quella contro lo Stato islamico, ha proseguito Kerry, è una ''sfida estremamente complicata'' e, ha aggiunto, è ''considerevole'' il fatto che nonostante gli attentati messi in campo dai terroristi dell'Isis in Europa e in altri Paesi della coalizione ''siamo stati capaci di rispondere''.

Libia: l'Italia è stata grandiosa, suo impegno enorme
"L'Italia è stata grandiosa. Il suo impegno nella coalizione è uno dei più grandi in termini di persone, di contributi finanziari e militari in Iraq e, in particolare, per il suo ruolo di leadership in Libia nel processo di formazione del governo".

"La battaglia alla fine sarà vinta dalle forze sul terreno''
Kerry ha quindi ricordato anche i territori e le città riconquistate in Siria e in Iraq sottolineando gli ''oltre 10mila raid aerei'' compiuti contro le postazioni e le infrastrutture dell'Isis e le decine di leader jihadisti di medio e alto livello uccisi negli ultimi mesi. "Sappiamo che la battaglia alla fine sarà vinta dalle forze sul terreno'', ha detto ancora Kerry, elogiando l'impegno italiano nell'addestramento di forze locali. Contro lo Stato islamico occorre fare ''più progressi'', ha incalzato, sottolineando come i Paesi della coalizione abbiano ''un piano in atto''. Ma, ha aggiunto il segretario di Stato ricordando le parole del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ''faremo di più''. Al momento, ha spiegato, sono in corso le valutazioni per un ulteriore impegno contro l'Is che verrà illustrato al momento opportuno.

Kerry ha infine esortato i Paesi della coalizione a continuare con il contributo finanziario per la ricostruzione e la stabilizzazione dell'Iraq, indicando che occorre anche aiutare il Paese a rimuovere le ''migliaia di mine'' lasciate dalle milizie dell'Is nei territori precedentemente occupati e poi riconquistati dalle forze della coalizione.

Gentiloni: rischio aumenti attività Isis in Libia
"Il rischio è che Daesh moltiplichi la sua attività d'azione in Libia. Ma è confortante per l'Italia sapere che c'è convergenza tra di noi sulla necessità di puntare sul percorso negoziale che si è aperto" ha detto il ministro Gentiloni durante la conferenza stampa con John Kerry. Contro l'Isis "sono stati fatti grandi progressi" ha detto, "ma la minaccia non va sottovalutata".

"Ogni Paese è concentrato su alcuni aspetti in particolare- ha aggiunto il ministro parlando dell'impegno italiano contro il terrorismo- "L'impegno italiano, oltre che sulla partecipazione logistica, si è concentrato nell'addestramento dei peshmerga curdi e nell'addestramento delle forze di polizia irachena, su cui partecipano -in ruolo di leadership- i carabinieri. Su questo oggi abbiamo chiesto e ottenuto di avanzare su alcuni punti".

"Militari italiani a difesa diga Mosul"
"Sulla diga di Mosul i contatti con Baghdad vanno avanti da settimane, i soldati italiani saranno a difesa della diga e le modalità di azione saranno prese in accordo con il governo iracheno e la coalizione. La partecipazione dei nostri militari si definirà molto presto" ha detto quindi Gentiloni, confermando l'aggiudicazione dell'appalto per la manutenzione della diga all'azienda italiana Trevi il cui "contratto sarà firmato nei prossimi giorni".

A fine conferenza, la protesta di una donna coperta dal velo: avete creato voi l'Isis
Alla Farnesina al termine della conferenza stampa congiunta tra il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ed il segretario di Stato americano, John Kerry, una donna si è alzata dalla platea piena di giornalisti in quello che è apparso come un gesto di protesta. La donna, con il capo coperto da un velo nero, è stata subito bloccata dalla sicurezza presente nella sala della conferenza.

Secondo le ricostruzioni seguite all'incidente, l'autrice della protesta sarebbe una persona accreditata per l'evento in veste di giornalista, che avrebbe gridato, rivolgendosi ai due ministri, "siete voi che create Daesh". La donna è stata prontamente allontanata dalla sala mentre i due ministri avevano appena concluso i loro interventi.
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