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ITALIA

Le prima parole da nuovo presidente dell'Istituto

Tito Boeri: "L'Inps? Una grande responsabilità, farò di tutto per portare a termine il compito"

"Mi sento molto responsabilizzato", ha detto l'economista raccontando come la notizia della nomina sia arrivata "all'improvviso". "Il giorno prima stavo scrivendo", ha detto, mentre d'ora in poi l'attività di editorialista sarà interrotta

Tito Boeri
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L'Inps "è un'istituzione molto importante per il Paese, soprattutto alla luce dell'andamento demografico, degli squilibri e dei grandi interrogativi che presenta il mercato del lavoro in relazione ai giovani". 

Sono le prime parole da presidente dell'Inps di Tito Boeri, l'economista della Bocconi nominato presidente dell'Istituto dall'ultimo Consiglio dei Ministri. "E' una grande sfida - ha sottolineato -, un grande impegno che farò di tutto per riuscire a portare a termine".

Raggiunto telefonicamente, Boeri ha raccontato come la notizia della nomina sia arrivata all'improvviso: "Il giorno prima stavo scrivendo", ha detto. D'ora in poi, invece, l'attività di editorialista sarà interrotta: "E' una regola che ci siamo autoimposti a La Voce: chi riceve un incarico istituzionale si mette in aspettativa".

Nessun accenno invece al delicato tema delle pensioni, e in particolare ai cosiddetti trattamenti "d'oro" e all'ipotesi di introdurre un "contributo d'equità" (da calcolare sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati, limitatamente a chi percepisce importi elevati) proposto proprio in un articolo di Boeri del gennaio scorso. Contributo che, stando a quanto apparso nell'articolo firmato da Boeri insieme a Fabrizio e Stefano Patriarca, verrebbe chiesto ai pensionati con un reddito pensionistico alto, basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati. Secondo i loro calcoli, si incasserebbero più di 4 miliardi di euro, "riducendo previlegi concessi in modo poco trasparente". "Questo intervento - spiegavano i tre economisti - chiede a solo il 10 per cento dei pensionati che hanno un reddito più alto, e che possiedono il 27 per cento del totale delle pensioni, un contributo medio pari a meno di un quarto di quanto non è giustificato dai contributi che hanno pagato". Sul tema Boeri si è limitato a dire: "Credo profondamente in tutte le cose che ho scritto". 

Boeri, 56 anni, arriva all'Inps dopo il breve commissariamento di Tiziano Treu che ha traghettato l'ente, ormai diventato Super- Inps, con l'accorpamento dell'Inpdap, dopo l'uscita di Antonio Mastrapasqua.

Stimato economista anche a livello internazionale, Boeri è Professore di economia presso l'Università Bocconi, dove riveste il ruolo di prorettore alla ricerca, e BP Centennial Professor alla London School of Economics. Ha pubblicato 12 libri con Oxford University Press, MIT Press e Princeton University Press, nonché parecchi articoli scientifici nei top economic journals. E' stato senior economist presso l'Ocse, consulente della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea, dell'Ilo, della Banca Mondiale e del Governo Italiano.
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