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MONDO

Un fotografo: ne ho visti una trentina in due giorni

Topi come piccioni. La strana invasione ai giardini del Louvre

I roditori si aggirano indisturbati in pieno giorno attirati dai resti di cibo lasciati sull'erba. Il museo sul piede di guerra sta cercando di disinfestare la zona

Foto di FRANCOLON XAVIER / SIPA
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di Laura SquillaciParigi “Ma è Ratatouille” urlano i bambini indicando un topo che corre proprio di fronte a loro. Uno, due, tre. La conta del nascondino si trasforma nella conta di tutti gli esemplari di ratti che incrociano, mentre cercano di non farsi trovare dai compagni di gioco. È così che scoprono una vera invasione.

Non è il racconto di una domenica agreste nella campagna parigina, ma l’immagine di quello che da settimane accade a due passi dal Louvre. I giardini del Carrousel vicino al museo sono stati presi d’assalto da decine di ratti.

Xavier Francolon, fotografo dell’agenzia Sipa e il primo ad accorgersi dell’insolita fauna cittadina, racconta: "A Parigi è abbastanza facile incrociare topi di notte, più strano vederli girare tranquillamente durante il giorno passeggiando, senza timidezza, tra le persone impegnate nei picnic".

Il fotografo è incappato in questo curioso spettacolo, mentre era impegnato in un servizio sulla festa alle Tuileries. "In due giorni ho incrociato una trentina di ratti. Vedevo gente che dormiva sull’erba mentre i topi passavano a fianco, bambini che si avvicinavano ai roditori come fossero piccioni, chi continuava a ingoiare panini come se niente fosse".

I topi sarebbero stati attratti dai resti di cibo lasciati sull'erba. Louvre è sul piede di guerra. I responsabili del museo temono che il fenomeno possa disgustare le migliaia di turisti e nuocere all'immagine della Ville Lumière. Così, tra operazioni di igiene e derattizzazioni, stanno cercando di contrastare il fenomeno.
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