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La quindicesima tappa

Tour de France. Impresa di Mollema a Le Puy en Velay. Froome resta leader, con qualche rischio

L'olandese scatta dopo il Col de Peyra Taillade e vola solitario. Ulissi regola il gruppetto inseguitori. La maglia gialla subisce l'attacco di Bardet, Aru e Uran e ha anche un problema tecnico. Rimasto solo, riesce comunque a rientrare. Domani riposo

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Bella impresa di Bauke Mollema a Le Puy en Velay, traguardo della 15.ma tappa (partita da Laissac, 189,5 km). L'olandese parte solitario dopo il Col de Peyra Taillade (salita di prima categoria) e arriva a braccia alzate. Diego Ulissi regola il primo gruppetto inseguitore e si piazza secondo. Froome sempre in maglia gialla, ma il britannico corre qualche rischio proprio al Col de Peyra Taillade. Alla fine, comunque, per i primi le posizioni non variano. Dietro Froome c'è Aru a 18", poi Bardet a 23" e Uran a 29". Ora ultimo giorno di riposo.

Quattro gpm in questa frazione che attraversa il Massiccio Centrale. Barguil, in maglia a pois, va via subito portandosi un drappelletto di compagni di ventura. Il francese accumula i punti 'montagna' alla Montée de Navas d'Aubrac e alla Cote de Vieurals per puntellare la classifica scalatori. Intanto, dal gruppo parte un contrattacco di oltre venti corridori, fra loro Damiano Caruso (14° in classifica a 11' da Froome). Ripresi i primi fuggitivi, il plotone ammonta ora a una trentina di effettivi. E la fuga guadagna oltre 7' sul gruppo maglia gialla. A 66 km dal traguardo Tony Martin allunga rispetto ai fuggitivi. Il tedesco si presenta solitario all'attacco della salita del Col de Peyra Taillade (quando sarà ripreso).

Ma è nel gruppo degli uomini di testa, ormai a 9', che scoccano le scintille. L'AG2R di Bardet decide di allungare e Fabio Aru, con Uran e Contador, è pronto a prendere la ruota della squadra francese. Non altrettanto Froome, che si stacca e poi accusa un problema alla bici. Il britannico è così costretto a recuperare da solo, in salita, il 'gruppo Bardet'. Davanti ci sono altri punti-scalatori per Barguil e quindo lo scatto di Mollema. L'olandese 'conquista' la salita di St.Vidal (quarta categoria) e frammenta il gruppetto inseguitori. Un'azione che lo porta al traguardo a braccia alzate. Damiano Caruso, un po' staccato nel finale, comunque recupera 5' su Froome, scala quattro posizioni ed è decimo a 6'05".
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