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MONDO

Indagini

Tragedia Germanwings, la verità di Lufthansa su Lubitz: "Ci informò che soffriva di depressione"

Nel 2009, durante la formazione, aveva informato la compagnia che aveva sofferto di una forte depressione; dopo alcuni mesi di interruzione aveva ripreso l'addestramento

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Lufthansa era a conoscenza della depressione di cui aveva sofferto Andreas Lubitz, il copilota della Germanwings che ha fatto schiantare l'aereo con altre 149 persone a bordo. Arriva dunque la verità della compagnia: nel 2009, durante la formazione, Lubitz aveva informato la scuola piloti di aver sofferto in precedenza di una forte depressione. Al tempo Lubitz aveva ripreso l'addestramento dopo alcuni mesi di interruzione; in seguito gli è stata confermata l'idoneità fisica necessaria per volare.

Lubitz aveva scritto alla scuola piloti Lufthansa, secondo quanto riferito dalla compagnia tedesca, informandoli di "un grave episodio depressivo poi rientrato". La Lufthansa ha inviato i relativi documenti alla Procura, incluse le email di Lubitz ai suoi istruttori di volo.

Anche il padre del giovane pilota sapeva della depressione del figlio. Lo afferma in un tweet la Tv francese i-Télé. L'uomo avrebbe confermato alla polizia tedesca di essere a conoscenza dei problemi del figlio.

E neanche l'attuale compagna 26enne di Andreas Lubitz era all'oscuro dei disturbi del giovane e della terapia tentata per controllarli, scrive lo Spiegel-online, aggiungendo che la ragazza probabilmente pensava che il suo fidanzato stesse migliorando. 

Intanto spunta un video con la registrazione degli ultimi minuti del volo. Un filmato recuperato tra i resti del volo da cui spunterebbero alcuni nuovi elementi, oltra al terrore dei passegeri che si sarebbero resi conto di quanto stava accadendo.

La procura
"Il copilota era stato in trattamento psicoterapeutico per tendenze suicide diversi anni fa, prima del conseguimento del brevetto di volo. In seguito e fino ad adesso le successive visite mediche non hanno rilevato tendenze né sucide né aggressive verso terzi", le dichiarazioni della Procura in conferenza stampa. "Il trattamento psicoterapeutico era stato comunque concluso prima dell'inizio del percorso che lo ha portato alla licenza di volo professionale", ha precisato ancora la Procura che ha aggiunto: "Non ci sono prove che il co-pilota abbia annunciato precedentemente le proprie intenzioni" di schiantarsi con l'aereo sulle Alpi francesi "e non abbiamo trovato lettere che contengano una confessione da parte del co-pilota".

Identificazioni delle vittime in settimana
Intanto, il presidente francese Francois Hollande, in una conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha annunciato che l'identificazione delle 150 vittime dell'A320 sarà completata entro la fine della settimana.
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