POLITICA

Si lavora per alzare il limite da 300 a 350km/h

Trasporti, Lupi ed Elia siglano l'accordo per l'alta velocità negli aeroporti

Il ministro ha chiesto all'a.d. di Ferrovie di valutare la possibilità di aumentare la velocità dei convogli anche nelle tratte non raggiunte dall'alta velocità

Maurizio Lupi (foto Fabio Cimaglia / LaPresse)
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E' arrivata a Rimini, al meeting di Comunione e Liberazione, la firma dell'accordo tra il ministero dei Trasporti e le Ferrovie che porterà l'alta velocità nei principali aeroporti italiani, una delle condizioni chieste da Etihad per concludere l'accordo con Alitalia. A margine della firma il ministro Maurizio Lupi ha riferito di aver chiesto a Michele Mario Elia, a.d. di Ferrovie, la possibilità di aumentare la velocità dei convogli nei tratti non raggiunti dall'alta velocità e di alzare il limite per i treni a/v da 300 a 350 km/h.

"Tra legge di stabilità e decreto sblocca Italia si troveranno le coperture per le azioni necessarie al rilancio del Paese", ha spiegato poi il ministro, sottolineando che "lo sblocca Italia e legge di stabilità viaggiano parallelamente. "Può essere  - ha rilevato Lupi - che una parte delle coperture sia anticipata nello Sblocca Italia e un'altra parte scatti al primo gennaio 2015. Lo Sblocca Italia mira prevalentemente a sbloccare la burocrazia".

Gli aeroporti
L'intesa firmata dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e l'amministratore delegato di Fs, Mario Elia, prevede soluzioni mirate per collegare gli scali principali - Malpensa, Fiumicino e Marco Polo (Venezia Tessera) - alla rete nazionale di alta velocità. L'accordo prevede che la società operativa Rfi delle Fs avvii i primi studi entro il 2014 per rafforzare la dotazione di infrastrutture ferroviarie legate agli aeroporti. I piani per realizzare gli interventi terranno conto dello sviluppo della domanda di traffico, si legge in una nota congiunta, prevista per i tre hub aeroportuali. Per questo Trenitalia predisporrà uno studio sui nuovi collegamenti alta velocità da e verso i tre aeroporti individuando le connessioni più richieste con le principali città italiane e la frequenza dei collegamenti. Lo sviluppo dell'alta velocità con i tre scali rientra per altro tra le condizioni dell'accordo tra Alitalia e Ethiad: proprio oggi è in programma un consiglio di amministrazione della compagnia tricolore, che avrà sul tavolo l'ingresso del nuovo socio industriale e le prime scelte strategiche con una regia coordinata. Dovrebbero per questo saltare una dozzina di aerei a corto e medio raggio.

Tornando agli aeroporti, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti analizzerà entro il 28 febbraio 2015 i piani elaborati dalle Ferrovie e definirà gli indirizzi per l'avvio delle progettazioni individuando anche le risorse finanziarie disponibili. Verrà inoltre condiviso un cronoprogramma relativo a tutte le fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione. L'accordo nasce dall'esigenza di favorire collegamenti rapidi ed efficienti tra i tre aeroporti e le principali città come avviene negli altri Paesi dell'Unione europea e lo sviluppo del turismo internazionale in tutta la Penisola, grazie all'intermodalità treno-aereo.

Il limite di velocità e le tratte non a/v
Con Ferrovie dello Stato "abbiamo deciso di accelerare due grandi obiettivi che hanno pochissime risorse da spendere e possono dare immediatamente risultati - ha detto Lupi -. Abbiamo chiesto a Fs di mandarci un progetto, che è già arrivato, per quel che riguarda i miglioramenti tecnici che con pochissimi interventi possano accelerare la velocità anche sulle tratte non coinvolte dall'alta velocità". "E' uno dei problemi che ci sottopongono in tutta Italia - ha spiegato il ministro - pensate all'accelerazione dell'Adriatica o a tratti di alcune regioni come la Toscana o altre: stiamo valutando, e le risposte le daremo nel prossimo mese, se pur mantenendo la massima sicurezza dei passeggeri con un parere tecnico dato dai tecnici del ministero si possa aumentare rapidamente la velocità almeno di 30-40 chilometri all'ora sulle tratte attuali". Si tratta di "un altro segnale di attenzione nei confronti dei cittadini che chiediamo a Fs di dare non solo a quelli che prendono l'alta velocità ma anche a quelli che ogni giorno prendono il treno per spostarsi".

L'altro dei "due grandi obiettivi" citati da Lupi appare essere poi questo: "Stiamo concludendo la verifica di tutte le procedure tecniche perché i trani a/v possano passare da 300 a 350 chilometri all'ora: siamo già in fase di sperimentazione, la tutela della sicurezza è uno dei temi principali". 

Nuova tratta Napoli-Bari e tempi certi per i colegamenti siciliani
"Tempi certi per la realizzazione dell'alta velocità tra Bari e Napoli", ha spiegato infine il ministro, per avere "entro il 2015 la prima pietra e non più per il 2018". Si tratta di investimenti per "4,5 miliardi che partono e finalmente si sbloccano".
Per quanto riguarda la Sicilia, una regione che da sempre chiede il collegamento ferroviario", ha aggiunto Lupi, "in particolare la tratta Palermo-Catania-Messina, anche su questo tratto ci sarà il commissariamento da parte di ferrovie dello stato e tempi certi per la realizzazione". Tempi, ha spiegato il ministro, nella misura di "90 giorni per la definizione dei progetti, 90 giorni per l'assegnazione degli appalti".
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