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ITALIA

Palermo

Trattativa Stato-mafia: depositate le motivazioni della sentenza, "la trattativa c'è stata"

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La trattativa c'è stata. Il patto scellerato tra pezzi dello Stato e Cosa nostra è stato siglato.

Questo è emerso dal duro dispositivo della Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, pronunciato nell'aula bunker del Pagliarelli al termine di oltre quattro giorni di camera di consiglio. Il deposito nel giorno del 26esimo anniversario della strage di via D'Amelio.     

Dopo cinque anni di udienze, boss e politici sono stati dichiarati colpevoli del reato di minaccia e violenza al corpo politico dello Stato. Per Marcello Dell'Utri sono punite le condotte commesse contro il governo Berlusconi. In sostanza i carabinieri del Ros sono stati condannati per i fatti commessi fino al 1993; Dell'Utri per i fatti del 1994: da una parte la trattativa sarebbe stata intavolata dai carabinieri, da un certo punto in poi da Dell'Utri.   

Condannati a 12 anni di carcere i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e il boss Antonino Cina'; a 28 anni Leoluca Bagarella, la pena piu' pesante. Otto anni al colonnello Giuseppe De Donno. Stessa pena per Massimo Ciancimino accusato di calunnia nei confronti dell'allora capo della polizia Gianni De Gennaro, mentre e' stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Prescrizione per Giovanni Brusca. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza.

Si compone di cinquemila pagine il documento che motiva la sentenza. Un deposito avvenuto a 90 giorni dalla lettura del dispositivo, come annunciato tre mesi fa, e nel giorno del ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio.

Solo l'indice del maxi documento è di 14 pagine. Secondo la sentenza, la trattativa c'è stata. Dopo cinque anni di udienze, boss e politici erano stati dichiarati colpevoli del reato di minaccia e violenza al corpo politico dello Stato. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza. Per Marcello Dell'Utri sono punite le condotte commesse contro il governo Berlusconi. In sostanza i carabinieri del Ros sono stati condannati per i fatti commessi fino al 1993; Dell'Utri per i fatti del 1994: da una parte la trattativa sarebbe stata intavolata dai carabinieri, da un certo punto in poi da Dell'Utri. Condannati a 12 anni di carcere i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Dell'Utri e il boss Antonino Cina'; a 28 anni Leoluca Bagarella. Otto anni al colonnello Giuseppe De Donno. Stessa pena per Massimo Ciancimino accusato di calunnia nei confronti dell'allora capo della polizia Gianni De Gennaro, mentre e' stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Prescrizione per Giovanni Brusca. 
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