MONDO

Colpta la "capitale" del presidente Hadi

Tre attentati kamikaze in Yemen, almeno 25 morti

Tre autobomba guidate da attentatori suicidi esplodono ad altrettanti posti di blocco ad Aden, nel Sud del Paese

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E' di 25 morti il bilancio provvisorio di un triplice attentato kamikaze sferrato con altrettante autobomba contro posti di blocco ad Aden, nel sud dello Yemen. Lo riporta l'emittente al-Arabiya citando fonti della sicurezza locale. Nel mirino le forze lealiste del governo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.

Secondo la ricostruzione della polizia locale, due autobomba sono esplose simultaneamente contro altrettanti checkpoint nel distretto di Shaab, alla periferia occidentale di Aden, mentre una terza bomba collocata all'interno di un'ambulanza è esplosa a un posto di blocco vicino a Mansura, nel centro della città.  

Aden è stata scelta come capitale provvisoria dello Yemen da Hadi dopo che Sana'a è stata conquistata dai miliziani sciiti houthi il 21 settembre del 2014.

L'Isis rivendica gli attentati
L'Isis ha rivendicato gli attentati suicidi. Il network jihadista Amaq News riferisce che in "tre operazioni dei martiri e grazie ad un assalto con un commando dello Stato islamico contro una base appartenente alla coalizione araba nella città di Aden, sono state uccise almeno 27 persone". 

Dopo un anno di guerra il Paese è allo stremo
 A un anno dal lancio della campagna militare della coalizione araba giodata dall'Arabia Saudita contro i ribelli sciiti houthi, lo Yemen affronta una grave crisi umanitaria, con circa l'80% della popolazione che ha bisogno di aiuti per sopravvivere. La coalizione ha lanciato i suoi attacchi aerei il 26 marzo 2015, seguit da operazioni terrestri, nel tentativo di rioportare al potere il presidente Hadi. L'offensiva ha portato alla riconquista della città di Aden, ma non ha messo fine al conflitto.
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