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ITALIA

L'incidente del Frecciarossa

Treno deragliato a Lodi, ci sono altri 11 indagati

Sei di Alstom e 5 di Rfi, tra cui l'amministratore delegato Maurizio Gentile. Il totale sale a 18. Rimossi gli ultimi vagoni del Frecciarossa Milano-Salerno. In una nota, Rfi conferma intanto la fiducia nell'operato della magistratura

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Nuovi indagati nell'inchiesta sul deragliamento del treno vicino a Lodi in cui lo scorso 6 febbraio sono morti due macchinisti e sono rimaste ferite 31 persone che viaggiavano sul Frecciarossa partito da Milano e diretto a Salerno. Sono 11 i nuovi iscritti dalla procura di Lodi - 6 dipendenti di Alstom Ferroviaria e 5 di Rfi - che indaga per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo e lesioni multiple. Tra loro c'è anche l'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile. 

"Nell'ambito dell'inchiesta abbiamo altri 11 indagati", ha confermato il procuratore della Repubblica di Lodi in riferimento all'incidente del Frecciarossa 1000. "Gli indagati sono in parte dipendenti della società che gestisce la rete ferroviaria e in parte di quella che risulta aver prodotto il pezzo risultato, all'apparenza, difettoso" ha spiegato il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro. I nuovi indagati sono in realtà 12, ed è ora nel registro degli indagati anche l'azienda Alstom e non solo l'ad, ovvero la società che ha prodotto l'attuatore numero 5, quello avrebbe fatto deragliare il convoglio. 
 
Il numero degli indagati sale così a 18 e 2 società, dopo i 5 addetti alla manutenzione di Rfi, l'ad di Alstom Ferroviaria Michele Viale e l'azienda Rfi per l'ipotesi di responsabilità amministrativa. 

Rfi conferma fiducia nell'operato della magistratura
Rete Ferroviaria Italiana prende atto dell’evoluzione delle indagini sull’incidente di Ospedaletto Lodigiano- si legge in una nota-, comprendendo la necessità della notifica di ulteriori avvisi di garanzia come atto dovuto per consentire la più ampia partecipazione agli accertamenti irripetibili che si svolgeranno nei prossimi giorni.

Oggi la rete ferroviaria italiana è tra le reti più sicure in Europa, grazie anche all’articolato sistema di gestione della sicurezza. Rfi conferma piena collaborazione e fiducia nell’operato degli inquirenti.

Completata la rimozione dei vagoni
Sono intanto terminate in anticipo le operazioni di rimozione dai binari dei vagoni del Frecciarossa deragliato ad Ospedaletto Lodigiano. "Siamo in anticipo di un paio di giorni. In quattro giorni abbiamo tolto tutte le carrozze che erano sui binari", ha commentato, ai microfoni del Tgr Rai della Lombardia, Andrea Piccioni, responsabile del cantiere. Intanto, gli operai hanno recuperato anche gli ultimi pezzi del convoglio che sono volati via e sono caduti intorno, nei campi, in località Cascina Griona. Ma al lavoro in questi giorni, oltre alle forze dell'ordine che a turno presidiano la zona 24 ore al giorno, ci sono anche i tecnici di Rfi e di aziende specializzate per il ripristino dell'alta velocità su almeno uno dei due binari, con interventi a terra e sulla linea area di alimentazione. Il traffico, come informa anche il sito di Trenitalia, è ancora rallentato per gli accertamenti dell'autorità giudiziaria. I treni percorrono la linea convenzionale tra Milano e Piacenza "con maggior tempo di viaggio di 40 minuti". Attivato il numero verde gratuito 800892021.

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